Tuscia, l’arte guarda al futuro: Civita e Bolsena vincono il 2028
Il progetto condiviso da Civita di Bagnoregio e Bolsena ha convinto all’unanimità la giuria, puntando su giovani, formazione e continuità oltre l’anno del titolo.
La Tuscia avrà un milione di euro per trasformare il proprio territorio in un centro permanente di produzione culturale. Civita di Bagnoregio e Bolsena sono state scelte insieme come Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028, grazie a una proposta che unisce memoria dei luoghi, creatività e coinvolgimento delle nuove generazioni.
Una scelta premiata dalla continuità
La decisione della giuria, presieduta da Lorenza Baroncelli, è arrivata all’unanimità. Il dossier “Arte che viene, arte che va” ha prevalso sulle candidature di Capri, con “Le sirene del nuovo”, Padova, con “Ancora imparo. Esercizi di dissidenza”, e Pozzuoli, con “La città delle fragilità creative”.
Secondo le motivazioni, il progetto ha saputo collegare il programma artistico all’identità di Civita di Bagnoregio e Bolsena senza alterarla. A convincere sono state anche la solidità della pianificazione, l’attenzione alla formazione e l’idea di lasciare strutture e attività capaci di proseguire oltre il 2028, senza dipendere da un solo finanziatore.
Giovani al centro del progetto
La candidatura è nata da un percorso di confronto che ha coinvolto artisti, amministrazioni, scuole e associazioni. L’obiettivo è creare un laboratorio culturale distribuito tra i due centri, nel quale realizzazione delle opere, apprendimento e partecipazione siano parti dello stesso percorso.
Luca Profili, sindaco di Bagnoregio, ha sottolineato il valore del riconoscimento per l’intera Tuscia. La collaborazione con Bolsena, amministrata dal sindaco Andrea Di Sorte, ha dato particolare rilievo alla scuola e alla preparazione artistica, con l’ambizione di offrire ai ragazzi nuove possibilità di crescita e di costruire un’eredità destinata a durare.
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Il contemporaneo dialoga con la storia
Durante la proclamazione, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha richiamato il legame tra arte contemporanea e futuro: «Il contemporaneo ha senso se guarda in avanti, se nel flusso della storia si rivolge alle giovani generazioni». Il ministro ha poi indicato proprio nei giovani i destinatari principali delle politiche culturali e dell’apertura del nuovo percorso.
La proposta non considera dunque l’arte come un appuntamento isolato, ma come una presenza stabile nella vita locale. La programmazione pluriennale dovrebbe accompagnare il territorio anche dopo la conclusione dell’anno da Capitale, consolidando attività, competenze e relazioni nate durante il progetto.
Il passaggio ufficiale al 2028
Il riconoscimento sarà formalizzato con una delibera del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro della Cultura e sulla base dell’indicazione della giuria. Alla candidatura vincitrice spetterà un finanziamento di un milione di euro per dare attuazione al programma.
Nel calendario del titolo, Civita di Bagnoregio e Bolsena raccoglieranno il testimone da Alba, designata per il 2027. L’edizione in corso è invece affidata a Gibellina, mentre il risultato del 2028 segna per la provincia di Viterbo un nuovo riconoscimento legato alla valorizzazione del patrimonio attraverso la cultura contemporanea.
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