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Sci in Africa d’estate? Tre montagne che cambiano prospettiva

Dall’Alto Atlante al Lesotho, la neve compare anche in un continente associato al caldo: ecco dove si trovano le principali località e quando funzionano davvero.

L’immagine dell’Africa come terra soltanto calda e desertica non racconta tutta la realtà. Sulle catene montuose più elevate la neve arriva ogni anno e, in alcune località, permette di praticare sci e altri sport invernali anche quando in Europa è piena estate.

La situazione cambia molto da una destinazione all’altra: alcune stazioni dipendono dall’innevamento naturale e da impianti non sempre disponibili, mentre una struttura del Lesotho propone una stagione più organizzata tra giugno e agosto.


Il Marocco rilancia Oukaïmeden

A circa 75 chilometri da Marrakech, nell’Alto Atlante, Oukaïmeden è il centro marocchino più noto per gli sport sulla neve. La località supera i 3.000 metri di quota e conserva il legame con lo sci nonostante non abbia le dimensioni e la regolarità dei grandi comprensori europei.

Nel giugno 2026 il progetto di riqualificazione ha raggiunto una tappa concreta con l’affidamento della prima parte dei lavori alla società francese Poma. L’obiettivo è rendere l’area più attiva durante tutto l’anno, non soltanto nei periodi in cui la neve consente di utilizzare i pendii. Da Marrakech il tragitto in automobile richiede in genere da una a due ore, ma neve e viabilità possono modificare tempi e accessibilità.


Chréa vive della neve naturale

In Algeria, sulle montagne dell’Atlante blidéen, Chréa si trova a circa 1.550 metri, all’interno del parco nazionale che porta lo stesso nome. I boschi di cedri che circondano la località possono imbiancarsi durante l’inverno, attirando visitatori dalle vicine Blida e Algeri.

La vecchia seggiovia non è operativa e oggi non ci sono piste preparate che consentano di considerare Chréa una stazione sciistica completa. Quando le condizioni lo permettono, tuttavia, sulle pendici naturali si può ancora sciare; la neve viene utilizzata anche per slittini, passeggiate e giochi all’aperto.

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In Lesotho si scia ad agosto

La destinazione più sorprendente è forse Afriski Mountain Resort, sui monti Maloti del Lesotho. Il piccolo regno, interamente circondato dal Sudafrica, supera qui i 3.000 metri e vive stagioni opposte a quelle europee: la finestra abituale per lo sci va da giugno ad agosto.

Il complesso dispone di piste, impianti di risalita, scuola, noleggio dell’attrezzatura e attività sulla neve. Alla precipitazione naturale si aggiunge l’innevamento programmato, particolarmente importante perché l’inverno australe è breve; nel luglio 2026 sulle piste erano presenti appassionati provenienti da diversi Paesi dell’Africa australe.


Quote alte, condizioni variabili

Marocco e Algeria offrono le occasioni principali durante l’inverno boreale, indicativamente tra dicembre e marzo, ma quantità della neve e funzionamento degli impianti non sono costanti. Il Lesotho, invece, consente di cercare piste innevate proprio nei mesi in cui sulle Alpi prevalgono temperature estive.

L’Atlante attraversa per oltre 2.000 chilometri Marocco, Algeria e Tunisia. Nell’Alto Atlante si trova il Jbel Toubkal, alto 4.167 metri e vetta più elevata del Nord Africa: un dato che aiuta a capire perché, anche in un continente famoso per altri paesaggi, la neve non sia affatto un’eccezione in alta montagna.

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