Un passaporto verde e l’Italia in vetrina: i premi al turismo culturale
I Destination of Sustainable Cultural Tourism Awards 2026 celebrano sei approcci alla valorizzazione del patrimonio, con due progetti legati al territorio italiano.
Oltre 250 luoghi della costa della Bassa Sassonia possono essere visitati raccogliendo timbri su un unico documento: è il North Sea Passport, progetto dedicato all’area del Mare dei Wadden che unisce scoperta del territorio e sostegno alla tutela ambientale. I ricavi finanziano infatti iniziative locali, compresi interventi di piantumazione.
Anche il viaggio a piedi diventa uno strumento per conoscere e rispettare i territori. Il Camino South Istria attraversa Pola, Medulin, Fažana e altre località dell’Istria meridionale lungo un circuito di oltre 180 chilometri, articolato in 7 tappe e dedicato alle testimonianze storiche, culturali e religiose della regione.
Sei categorie per un turismo diverso
Sono queste alcune delle esperienze premiate nell’edizione 2026 dei Destination of Sustainable Cultural Tourism Awards. I riconoscimenti, promossi dalla rete europea del turismo culturale insieme a Europa Nostra, European Travel Commission e NECSTouR, sono stati assegnati a destinazioni e iniziative capaci di collegare tutela del patrimonio, partecipazione e sostenibilità.
Le sezioni complessive sono 6: resilienza nel turismo culturale, turismo creativo e partecipativo, digitalizzazione del turismo culturale, turismo culturale transnazionale, turismo attivo, lento e accessibile e turismo rigenerativo. Il quadro comprende progetti gastronomici, strumenti tecnologici, itinerari escursionistici e iniziative costruite attorno a una memoria condivisa tra Paesi diversi.
L’Italia conquista una menzione
Tra i progetti riconosciuti figura “Vacanze in salute – Healthy holidays in Veneto Region”, inserito nella categoria dedicata alla digitalizzazione e premiato con una menzione speciale. La candidatura è arrivata dal Comune di Jesolo, mentre l’iniziativa è stata realizzata dall’ULSS 4 Veneto Orientale.
Il programma rafforza i servizi sanitari durante la stagione turistica lungo il litorale di Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo e Cavallino-Treporti. L’offerta comprende prestazioni mediche e infermieristiche, oltre all’assistenza linguistica per gli ospiti stranieri, così da rendere più semplice la permanenza anche a chi deve organizzare la vacanza considerando specifiche necessità di salute.
Un secondo riconoscimento con un legame diretto con l’Italia riguarda Smuggle Tour, chiamata anche Šverc Tura, classificatasi al terzo posto nella sezione dedicata al turismo culturale transnazionale. Il progetto è stato premiato all’ente turistico sloveno di Nova Gorica e della Valle del Vipacco.
Nato nell’ambito di GO!2025, il percorso racconta il contrabbando praticato lungo l’antica frontiera tra Italia e Jugoslavia. L’esperienza comincia da Piazza Transalpina, tra Gorizia e Nova Gorica, e arriva alla raccolta museale di Pristava; in circa due ore il pubblico segue narrazioni, incontra attori e partecipa a un gioco di ruolo nei panni di contrabbandieri alle prese con i controlli di confine.
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Gli altri progetti premiati
La categoria della resilienza è stata vinta dalla Riserva museale di Turaida, in Lettonia. Il sito si estende per circa 42-43 ettari nella Valle del Gauja e comprende un castello medievale in mattoni rossi risalente al XIII secolo, insieme a reperti archeologici, edifici storici e spazi espositivi.
Nel complesso si trovano anche la chiesa lignea del 1750, il memoriale dedicato alla leggendaria Rosa di Turaida e la Collina dei Canti Popolari, caratterizzata da sculture che richiamano il patrimonio folcloristico lettone. Il riconoscimento premia la capacità di proteggere la memoria del luogo e mantenerlo accessibile anche in presenza di crisi economiche, condizioni climatiche difficili o altre emergenze.
Per il turismo creativo e partecipativo il primo posto è andato a Mziskari, rete georgiana di gastronomia sostenibile. Il progetto mette il cibo al centro dell’incontro tra visitatori, artigiani e comunità locali, trasformando le tradizioni gastronomiche in attività da conoscere e sperimentare.
Nella digitalizzazione ha prevalso il Dubrovnik Pass, in Croazia. Il riconoscimento riguarda l’uso di applicazioni, strumenti interattivi e soluzioni virtuali per facilitare l’accesso al patrimonio e accompagnare la visita; nella stessa categoria è stata inserita la menzione assegnata all’iniziativa veneta.
Il premio per il turismo culturale transnazionale è stato invece attribuito a Significant Cemeteries for Sustainable Europe, legato all’Itinerario europeo dei cimiteri. Il progetto propone questi luoghi come spazi capaci di custodire memoria, cultura e valori di pace, mettendo in relazione patrimoni presenti in almeno due Paesi.
Infine, il North Sea Passport ha ottenuto il riconoscimento per il turismo rigenerativo. La proposta invita a esplorare il litorale della Bassa Sassonia attraverso attrazioni culturali e ambienti naturali, facendo sì che l’esperienza dei visitatori contribuisca anche alla protezione degli ecosistemi e al rafforzamento delle comunità locali.
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