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Viaggi 3 min di lettura1 ora fa

Aerei, il trolley gratis e rimborsi più veloci: cosa cambia

Dal 23 ottobre 2027 entreranno in vigore nuove garanzie per chi viaggia nell’Ue, dal bagaglio a mano all’assistenza durante ritardi e cancellazioni.

Il ritorno potrebbe essere garantito anche a chi non ha utilizzato il volo di andata: la compagnia non potrà impedire l’imbarco sulla seconda tratta applicando automaticamente la regola del no-show.

Anche l’attesa dentro l’aereo avrà un limite preciso. Prima del decollo, i passeggeri non dovranno rimanere a bordo per più di 2 ore, salvo esigenze di sicurezza, e durante questo periodo dovranno avere acqua, servizi igienici disponibili e una temperatura adeguata.


Più chiarezza già al momento dell’acquisto

Il nuovo quadro europeo sui diritti dei viaggiatori sarà applicabile dal 23 ottobre 2027. Il Regolamento Ue 2026/2202 interviene sulle tutele previste per ritardi, cancellazioni, sovraprenotazioni e inconvenienti legati ai bagagli, introducendo anche procedure più semplici per richieste e rimborsi.

Tra gli interventi principali figura l’obbligo di presentare già nella fase di prenotazione le opzioni che comprendono il bagaglio da collocare in cabina. La tariffa dovrà includere, oltre a uno zaino o a una borsa sotto il sedile, anche un trolley con dimensioni massime di 40x30x15 cm, senza supplementi se per ragioni di sicurezza sarà necessario trasferirlo in stiva.

Le famiglie avranno ulteriori garanzie: chi accompagna un minore o una persona con disabilità dovrà poter sedere gratuitamente accanto a chi assiste. Passeggini e carrozzine, inoltre, saranno trasportati senza costi aggiuntivi.


Disservizi, assistenza e denaro restituito

La procedura digitale di accettazione del volo potrà essere corretta almeno una volta senza addebiti. Chi non è in grado di utilizzare il titolo di viaggio elettronico potrà invece riceverne una versione cartacea direttamente in aeroporto, gratuitamente.

In caso di attesa, la compagnia dovrà garantire senza spese cibo, bevande, due comunicazioni telefoniche e accesso a Internet. Se si verificherà una cancellazione o un ritardo, il vettore dovrà proporre un itinerario alternativo entro 3 ore; in mancanza di una soluzione, il passeggero potrà provvedere autonomamente e domandare una restituzione fino al 400% del prezzo pagato.

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Per un arrivo oltre 3 ore rispetto all’orario previsto, e in assenza di circostanze eccezionali, resteranno gli indennizzi legati alla distanza: 250 euro entro 1.500 chilometri, 400 euro per i collegamenti nell’Ue oltre 1.500 chilometri e per le tratte comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri, 600 euro sopra i 3.500 chilometri. La somma potrà scendere a 300 euro quando il ritardo resterà entro 4 ore.

Superate le 5 ore di attesa, il viaggiatore potrà rinunciare alla partenza e ottenere la restituzione completa delle tratte non percorse. Una cancellazione comunicata meno di 14 giorni prima darà diritto alla compensazione e alla scelta tra rimborso e trasferimento su un’altra soluzione sostenuta dalla compagnia.


Voucher e sovraprenotazioni sotto controllo

Il rimborso dovrà arrivare entro 7 giorni di calendario. Il buono potrà essere suggerito dal vettore, ma sarà valido soltanto se accettato dal passeggero; per presentare una contestazione o chiedere quanto dovuto non potranno essere imposti numeri a pagamento, applicazioni da installare o nuovi profili da creare.

In presenza di una sovraprenotazione, l’indennizzo sarà compreso tra 250 e 600 euro e dovrà essere versato entro sette giorni. Se eventi eccezionali costringeranno il passeggero a fermarsi, la compagnia dovrà sostenere fino a tre pernottamenti in albergo.

Il tetto delle tre notti non si applicherà ai minori che viaggiano senza accompagnatore, alle donne in gravidanza e alle persone con disabilità: per queste categorie sarà necessario favorire il raggiungimento della destinazione in tempi più rapidi.

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