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Saragozza ottiene il titolo di Capitale Verde Europea 2028

Il riconoscimento premia una strategia urbana basata su acqua, mobilità sostenibile, aree verdi e inclusione

Saragozza è stata scelta come Capitale Verde Europea per il 2028. L’annuncio è arrivato il 27 ottobre durante la cerimonia organizzata a Guimarães, in Portogallo.

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Una città esposta al clima

La quarta città più popolosa della Spagna, dopo Madrid, Barcellona e Valencia, si trova in una zona semi-arida. Siccità, incendi, alluvioni e temperature estreme rappresentano da anni rischi concreti per il territorio.

Per affrontarli, l’amministrazione ha puntato su un piano di infrastrutture verdi. Il progetto prevede corridoi naturali collegati all’Ebro e ai corsi d’acqua vicini, con l’obiettivo di portare la vegetazione nei quartieri e sostenere la biodiversità urbana.

La strategia comprende anche interventi per ridurre i consumi d’acqua, sviluppare le energie rinnovabili e favorire spostamenti meno inquinanti. La città ha inoltre investito in strumenti tecnologici per migliorare la gestione dei servizi.


Il premio europeo

Il riconoscimento viene assegnato a centri urbani con almeno 100.000 abitanti. La valutazione è affidata a una giuria indipendente, che considera la qualità dell’aria e dell’acqua, la presenza di aree verdi, la gestione dei rifiuti e del rumore.

Tra gli altri parametri figurano il contenimento delle emissioni e la capacità di reagire a eventi come ondate di calore e alluvioni. Guimarães detiene il titolo per il 2026, mentre Heilbronn è stata scelta per il 2027.

Nel progetto di Saragozza l’ambiente è collegato alle condizioni di vita dei residenti. Il motto della candidatura, «una città che si prende cura di persone e ambiente, in modo naturale», richiama il coinvolgimento dei cittadini attraverso campagne e iniziative nei quartieri.

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Cosa vedere lungo l’Ebro

Il percorso più diretto per conoscere la trasformazione urbana parte dalle rive dell’Ebro. Le aree fluviali sono state dotate di passeggiate e piste ciclabili, utilizzabili anche con il servizio cittadino di biciclette condivise.

Il tragitto conduce al Parque del Agua Luis Buñuel, realizzato nell’area che ospitò l’Esposizione internazionale del 2008. Il parco comprende sentieri, specchi d’acqua e spazi dedicati allo sport, vicino al Pabellón Puente progettato da Zaha Hadid.


Parchi, monumenti e musei

Alle porte della città si trovano i Galachos de Juslibol, riserva naturale nata dagli antichi meandri dell’Ebro. Canneti e zone umide permettono di passeggiare e osservare numerose specie di uccelli.

Chi preferisce restare in area centrale può raggiungere il Parque Grande José Antonio Labordeta, il principale parco storico di Saragozza. Per completare la visita restano le attrazioni più note: la Basilica del Pilar, affacciata sul fiume, e il Palazzo dell’Aljafería, testimonianza dell’architettura islamica della città.

I musei locali conservano inoltre opere di Francisco de Goya. La giornata può terminare nel centro storico, tra i locali di El Tubo, zona conosciuta per le tapas e i vicoli ravvicinati.

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