Salisburgo, miniere e villaggi celtici nei dintorni della città
Un percorso tra arte lungo il fiume, musei di Hallein e gallerie sotterranee a Bad Dürrnberg.
Un itinerario nei dintorni di Salisburgo riunisce installazioni artistiche, testimonianze celtiche e un percorso nelle antiche miniere di sale.
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Le gallerie sotto Bad Dürrnberg
A Bad Dürrnberg la visita sotterranea si conclude con una piccola boccetta di sale consegnata dalla guida. L’esperienza resta sicura anche durante la discesa sugli scivoli di legno, grazie alla pendenza finale che rallenta naturalmente la corsa.
Il tratto più divertente si affronta a coppie o singolarmente, mantenendo i piedi sollevati. La velocità raggiunge i 30 km/h, come documenta la fotografia scattata dall’autovelox installato all’interno. Prima degli scivoli, il percorso attraversa gallerie con macchinari, cumuli di sale depurato dall’argilla e installazioni audiovisive.
La temperatura oscilla tra 7 e 10 gradi: per questo ai visitatori vengono consegnati giacca e pantaloni in tela pesante da indossare sopra gli abiti. L’ingresso nel cuore della montagna avviene su un lungo veicolo elettrico, simile a un tronco levigato, che scorre su rotaia.
Durante il tragitto si passa anche su una zattera in un lago salato, accompagnati da immagini proiettate. La profondità delle gallerie porta inoltre a un breve passaggio simbolico in Germania, mentre una riproduzione ricorda il teschio rinvenuto nel 1577.
Il villaggio dei minatori celti
Accanto all’accesso alle miniere è stato ricostruito un insediamento dell’Età del Ferro. Gli scavi condotti nella zona hanno infatti riportato alla luce numerose tombe, collegate alle antiche comunità che lavoravano il sale.
Le abitazioni ricostruite, realizzate con legno e paglia, mostrano come vivevano i minatori impegnati nell’estrazione dei blocchi di salgemma. Il villaggio completa la visita dopo il ritorno in superficie a bordo del trenino.
Arte lungo il Königsseeache
Da Salisburgo si raggiunge Sankt Leonhard, frazione di Grödig, percorrendo la statale 150 per circa dieci chilometri. Dal parcheggio, situato alle coordinate 47°43’29.5″N 13°02’40.4″E, basta attraversare la strada per entrare nel Sentiero delle Sculture Leube.
Il tracciato è pianeggiante, ombreggiato e si sviluppa per più di un chilometro lungo il Königsseeache. Tra le prime opere compare Baumspirale, realizzata da Lechner & Lechner nel 2008 per celebrare il cementificio Leube, fondato nel 1858 da Ernst Leube.
Quattrocento salici, piantati negli anni da dipendenti e familiari dell’azienda, sono destinati a chiudere lo stagno al centro del quale si trova una colonna con il busto del fondatore. Più avanti, Pixelröhre Leonhard 8/8 di Winter/Hörbel, del 2013, appare come un cilindro di cemento rivestito da materiale riflettente.
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La superficie cambia aspetto con lo spostamento dell’osservatore, producendo riflessi cangianti e rendendo l’opera quasi indistinguibile dalla vegetazione. Il percorso termina con Skandal im Paradies, installazione del 2011 di Ona B.: una scala metallica conduce a una casa sull’albero sormontata da una sfera rossa.
Hallein tra sale e musica
A circa dieci chilometri da Sankt Leonhard si trova Hallein, centro sviluppatosi sulle rive del Salzach. Il Museo Celtico occupa l’antico palazzo dei Principi-Arcivescovi di Salisburgo e conserva oggetti legati alla storia dei minatori del sale.
Tra i reperti figurano una biga ricostruita, gioielli d’oro, armi, ceramiche e una brocca di bronzo proveniente da tombe di oltre 2500 anni fa. Dipinti e materiali esposti illustrano anche il trasporto del sale verso la Germania: i sacchi venivano portati fino alle chiatte e poi caricati sulle imbarcazioni dirette lungo il fiume.
Nel centro pedonale si alternano locali, gelaterie, botteghe artigiane e fontane. In Untermarkt si trovano Oedl, indicato come il più antico negozio di giocattoli dell’Austria, e Crazy Lifestyle, attività che propone abiti e copricapi colorati per donne e bambini. In Pfarrgasse 4 è ancora visibile una gogna medievale incorporata nella facciata di un edificio.
Vicino alla chiesa parrocchiale di Sant’Antonio si trova il museo dedicato a Stille Nacht. L’edificio fu la casa del sacrestano e ospitò per ventotto anni Franz Xaver Gruber, autore della musica di Astro del Ciel.
Sono esposti spartiti originali, arredi, un pianoforte e la chitarra appartenuta a Joseph Mohr, che scrisse il testo del canto eseguito per la prima volta nella notte di Natale del 1818. All’esterno, nell’antico giardino, la tomba di Gruber è coperta di fiori.
Informazioni per la visita
Il Museo Celtico si trova in Pflegerplatz 5, a Hallein, e risponde al numero (0043) 6245 80783. L’apertura indicata è dalle 09.00 alle 17.00; per i contatti è disponibile anche l’indirizzo keltenmuseum@keltenmuseum.at.
Il Museo Stille Nacht è in Gruberplatz 1 e osserva lo stesso orario, dalle 09.00 alle 17.00, ma rimane chiuso il mercoledì e il giovedì. Per Bad Dürrnberg il riferimento indicato è SalzweltenSalzburg, in Ramsaustras.
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