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Viaggi 4 min di lettura1 ora fa

Parigi d'inverno: 5 castelli per una fuga da fiaba

Tra dimore napoleoniche, rocche medievali e parchi storici, ecco cinque mete nei dintorni della capitale francese visitabili anche durante la stagione fredda.

Il Chemin des libellules consente di conoscere meglio l’ambiente naturale e la storia della tenuta di Dampierre, mentre nella galleria delle carrozze sono conservati veicoli d’epoca appartenuti ai de Luynes. Sono dettagli che rendono la visita interessante anche nei mesi più freddi, quando i giardini assumono un fascino diverso.

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Dampierre sorprende tra acqua e verde

La proprietà di Dampierre-en-Yvelines occupa quasi 400 ettari e comprende un castello seicentesco progettato da Jules Hardouin-Mansart. Per quasi quattro secoli la tenuta è rimasta ai de Luynes, prima del passaggio, nel 2018, a Franky Mulliez, fondatore di Kiloutou e collezionista appassionato di arte e architettura.

Il complesso, protetto da un fossato e riconosciuto come Monumento Storico dal 2022, alterna il rigore dei giardini alla francese ideati da André Le Nôtre alla naturalezza del parco all’inglese. Laghetti, canali e un raffinato padiglione settecentesco collocato su un’isola completano il paesaggio.


Malmaison racconta l’epoca napoleonica

A Rueil-Malmaison, a breve distanza dalla capitale, il percorso di visita ricostruisce la dimensione privata e pubblica di Napoleone Bonaparte e Giuseppina de Beauharnais. Fu quest’ultima a entrare in possesso della dimora nel 1799; dopo il ritorno dalla campagna d’Egitto, Napoleone, allora Primo Console, ne assunse a sua volta la proprietà.

Tra il 1800 e il 1802 l’edificio ospitò riunioni ministeriali e funzionò come una delle sedi dell’amministrazione consolare. Le sale conservano marmi, dorature, mosaici, dipinti, arredi, stoviglie e armi. Meritano attenzione la biblioteca rivestita in mogano e la sala ovale, luogo della morte di Giuseppina il 29 maggio 1814; dal 2017 una sezione approfondisce anche l’esilio di Napoleone a Sant’Elena.

Dopo la separazione del 1809, Giuseppina fece di Malmaison il proprio rifugio e acquistò, l’anno seguente, anche la vicina residenza di Bois-Préau. Le due proprietà furono riunite nel Museo Nazionale dei Castelli di Malmaison e Bois-Préau nel 1905. All’esterno si trova il roseto creato per volontà di Giuseppina, con quasi 150 varietà.


Dourdan conserva il volto medievale

Chi cerca torri, fossati e mura può scegliere Dourdan, dove si trova una delle fortificazioni medievali meglio preservate dell’Île-de-France. Filippo Augusto ne dispose la realizzazione, completata nel 1222, al posto di un precedente presidio ligneo risalente al periodo di Ugo Capeto.

Il disegno regolare riflette i criteri militari affermatisi sotto quel sovrano: il mastio, le torri e i fossati asciutti sono ancora leggibili e conservano numerosi elementi del XIII secolo. Nel 1672 Filippo d’Orléans convertì il castello in luogo di detenzione per la Corona; durante la Rivoluzione francese la struttura divenne una prigione dipartimentale, funzione mantenuta fino al 1852.

Nel 1864 il complesso passò per eredità ai Guyot. Joseph Guyot ne seguì per anni il recupero e il riordino, contribuendo alla conservazione dell’edificio, tutelato come Monumento Storico dal 1964.

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Rambouillet tra sovrani e presidenti

La tenuta di Rambouillet, negli Yvelines, si trova tra Versailles e Chartres ed è circondata da una foresta di circa 22.000 ettari, un tempo scenario delle battute di caccia della monarchia. La sua storia attraversa diversi secoli e coinvolge figure come Luigi XVI e Napoleone I.

All’origine vi era una roccaforte del XIV secolo, in parte abbattuta intorno al 1425 durante la Guerra dei Cent’anni e poi trasformata in residenza signorile. Per più di cento anni il castello fu inoltre utilizzato come dimora estiva dei presidenti della Repubblica francese. All’interno si possono vedere la Sala del Marmo cinquecentesca, la sala da pranzo con arredi in stile Impero e gli ambienti rococò associati a Maria Antonietta.

Il parco, esteso per 150 ettari e riconosciuto come Giardino Notevole nel 2004, unisce canali geometrici e un giardino all’inglese di 25 ettari. Sentieri sinuosi, ruscelli e ponticelli conducono alla Chaumière aux Coquillages, voluta dal Duca di Penthièvre per la Principessa di Lamballe, e alla Laiterie de la Reine, fatta realizzare da Luigi XVI per Maria Antonietta.


Breteuil porta nelle fiabe

Nel Parco Naturale Regionale dell’Alta Valle di Chevreuse, tra Versailles e Rambouillet, il Castello di Breteuil offre un itinerario che mescola storia aristocratica e immaginario fiabesco. La costruzione principale risale al XVII secolo, mentre gli ampliamenti proseguirono nei due secoli successivi; nel tempo vi soggiornarono ministri, ambasciatori, scienziati, prefetti e vescovi.

Mattoni e pietra caratterizzano l’architettura, arricchita da restauri, decorazioni e mobili di pregio. Tra gli oggetti più notevoli c’è il tavolo di Teschen, detto anche “tavolo d’Europa”, realizzato nel 1779 da Neuber, orafo della corte sassone, e ornato con pietre preziose.

La famiglia de Breteuil possiede la dimora dal 1712. Una cinquantina di figure in cera prodotte dal Musée Grévin accompagna il racconto della casata e include rappresentazioni di Luigi XVI, Maria Antonietta e Marcel Proust.

Il parco copre 75 ettari ed è classificato come Giardino Notevole. Giardini ordinati, labirinto di bosso, Giardino dei Principi, specchi d’acqua e alberi secolari creano un itinerario suggestivo, particolarmente adatto a una passeggiata nelle giornate invernali più luminose.

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