Monte Antelao, percorsi e rifugi ai piedi del Re
Il Monte Antelao domina il Cadore con i suoi 3.264 metri ed è la seconda vetta delle Dolomiti per altezza.
Il Monte Antelao domina il Cadore con i suoi 3.264 metri ed è la seconda vetta delle Dolomiti per altezza. Ai suoi piedi si trovano itinerari per escursionisti, rifugi panoramici e percorsi riservati ad alpinisti preparati.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
La montagna e i punti panoramici
La cima si trova in Veneto, nella provincia di Belluno, e appartiene al settore orientale delle Dolomiti. È il rilievo più alto del Cadore e si innalza sopra la valle del Boite con una caratteristica forma piramidale.
San Vito di Cadore, a circa 11 chilometri da Cortina d’Ampezzo, è uno dei luoghi migliori per osservare il profilo dell’Antelao. Dall’abitato si distinguono le pareti chiare e le ampie placche del versante occidentale. Di fronte compare il Monte Pelmo, riconoscibile per la sagoma simile a un trono.
Escursioni dal versante di San Vito
Un itinerario accessibile conduce dal comprensorio sciistico di San Vito al Rifugio Scotter Palatini, posto a 1.580 metri. La salita si svolge soprattutto su strada forestale, attraversa aree boscose e richiede circa un’ora, con un dislivello di 430 metri.
Il rifugio offre vedute verso Sorapiss, Marmarole, Pelmo e valle del Boite. La struttura è anche il punto di partenza per itinerari più impegnativi, tra cui quello diretto alla Forcella Piccola e al Rifugio Pietro Galassi.
Per raggiungere il Galassi occorre proseguire lungo il sentiero 229, superare ghiaioni e tornanti e poi imboccare il sentiero 227. L’itinerario arriva alla Forcella Piccola, a circa 2.120 metri, per poi scendere brevemente fino al rifugio, situato a quota 2.018.
Dal Rifugio Scotter il percorso richiede indicativamente tra un’ora e 45 minuti e due ore. Il terreno detritico può diventare più delicato dopo forti precipitazioni o con la presenza di neve, perciò l’escursione è indicata a persone allenate.
Gli itinerari dal Cadore meridionale
Il Rifugio Antelao si trova sulla Sella di Pradonego, a 1.796 metri, in una posizione aperta sui rilievi del Cadore. Da Pozzale di Cadore si può arrivare seguendo il sentiero 253, passando dalle Grave e raggiungendo Forcella Antracisa.
La camminata dura complessivamente circa due ore e un quarto o due ore e mezza, a seconda dell’andatura. Un’altra possibilità è rappresentata dalla Strada di Tranego, vecchia via militare sterrata con salita più uniforme e vedute sul Centro Cadore.
Il Rifugio Galassi è raggiungibile anche dal territorio di Calalzo di Cadore. Dalla Capanna degli Alpini parte il sentiero 255, che porta alla struttura in circa un’ora e 45 minuti-due ore, senza calcolare il tratto necessario per arrivare alla capanna.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Prima di partire è necessario controllare l’accessibilità della strada e scegliere il percorso in base alla preparazione personale. I diversi versanti presentano infatti difficoltà e condizioni variabili.
Rifugi e accessi in quota
Il Rifugio Pietro Galassi, a 2.018 metri, è affidato alla sezione di Mestre del Club Alpino Italiano. Nato come presidio militare, conserva una struttura robusta ed è utilizzato come base per le salite nella parte alta del massiccio.
Sulla Sella di Pradonego si trova il Rifugio Antelao, inaugurato nel 1948 per iniziativa della scrittrice e alpinista Giovanna Zangrandi, pseudonimo di Alma Bevilacqua. Il Rifugio San Marco, a 1.823 metri sul Col de Chi da Os, è invece una struttura ottocentesca affacciata su Antelao, Sorapiss e Marmarole.
Il Rifugio San Marco ha comunicato la sospensione dell’attività fino a giugno 2027. È quindi opportuno verificare prima della partenza quali strutture siano aperte e quali servizi siano disponibili.
La salita alla vetta
La via normale non è un’escursione ordinaria: il percorso richiede esperienza alpinistica, ottima condizione fisica e capacità nell’affrontare terreno esposto. Dalla zona della Forcella Piccola si attraversano cenge, rocce e placche inclinate note come Le Laste.
Nella parte finale sono presenti passaggi di arrampicata fino al secondo grado superiore. Un crollo avvenuto nel 2014 ha modificato alcuni tratti delle Laste; neve e ghiaccio possono inoltre comparire anche durante la stagione estiva.
Le Guide Alpine di Cortina propongono l’ascensione in due giornate, con pernottamento al Rifugio Galassi. Per il livello tecnico e per la variabilità delle condizioni, la salita dovrebbe essere affrontata con il supporto di una guida alpina.
La Ferrata Cadorin resta chiusa
Tra gli itinerari attrezzati del gruppo c’è la Ferrata Cadorin, collegata al sentiero 250 e diretta dal Rifugio Galassi verso il Ghiacciaio Superiore dell’Antelao. Il percorso comprende cavi metallici e ancoraggi lungo i tratti più esposti.
Dal luglio 2024 il passaggio è vietato a causa dei danni riscontrati ai sistemi di sicurezza. Il Comune di Calalzo di Cadore ha disposto la chiusura e il divieto risulta ancora indicato tra le ordinanze in vigore pubblicate dal CAI di San Vito di Cadore. Prima di programmare l’itinerario è quindi necessario verificare gli aggiornamenti ufficiali e non accedere alla ferrata durante il periodo di interdizione.
Continua a leggere
Sant’Efisio, 80 chilometri a piedi da Cagliari a Nora
Il percorso attraversa cinque comuni, saline, boschi, siti archeologici e la costa sud-occidentale della Sardegna
Montmartre, itinerario a piedi tra vigne e atelier
Dal Sacré-Cœur a Pigalle, un percorso tra artisti, mulini, cabaret e scorci del vecchio villaggio parigino
Dolomiti tra sci, rifugi e borghi secondo Forbes
La rivista americana indica Cortina, Alta Badia e Val Gardena tra le destinazioni più interessanti per l’inverno 2026-2027
Wizz Air, sconti del 15% su tre rotte invernali
L’offerta scade a mezzanotte: partenze fino al 31 gennaio 2027 da Bergamo, Roma e Milano