Melfi svela il lato nascosto del castello: 3.000 metri da scoprire
Dal 12 ottobre 2026 la fortezza lucana amplia la visita con cortili, reperti e nuovi tratti del circuito degli Spalti, mai aperti prima al pubblico.
Per anni alcune zone del Castello di Melfi sono rimaste fuori dagli itinerari accessibili ai visitatori. La situazione cambia dal 12 ottobre 2026, quando alle ore 16 verranno inaugurati nuovi percorsi distribuiti su oltre 3.000 metri quadrati e sarà possibile esplorare anche spazi finora nascosti.
L’apertura restituisce alla città e alla Basilicata una parte meno conosciuta di uno dei suoi monumenti simbolo. Oltre alle celebri torri, il pubblico potrà attraversare cortili, passaggi esterni e aree con testimonianze archeologiche legate alla lunga storia della fortezza.
La fortezza riapre i suoi spazi nascosti
Il nuovo itinerario riguarda soprattutto il circuito degli Spalti e le aree esterne del complesso. Per la prima volta saranno visitabili il cortile degli Armigeri e il cortile del Mortorio, luoghi rimasti esclusi dai normali percorsi per molti anni.
Tra le tappe previste figurano anche la Fontana Doria, la neviera — utilizzata in passato per conservare neve e ghiaccio — e un lungo muro emerso nel Cortile del Mortorio. Sono elementi di dimensioni più contenute rispetto alle imponenti mura, ma utili a ricostruire la vita quotidiana e le trasformazioni del castello nel tempo.
Un viaggio tra Normanni e Federico II
Edificato nell’XI secolo, il Castello di Melfi ha attraversato diverse fasi storiche e cambiato più volte proprietario. Dopo i Normanni passò sotto il controllo di Federico II, che proprio a Melfi promulgò le Costituzioni di Melfi.
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In seguito la struttura fu legata agli Angioini e ai Doria, la cui presenza ha lasciato tracce riconoscibili nell’architettura. Il recupero degli spazi è stato realizzato attraverso lavori sostenuti anche dai finanziamenti del PON “Cultura e Sviluppo” FESR 2014-2020.
Orari, biglietti e collegamenti
Dopo l’inaugurazione del 12 ottobre, il castello sarà aperto il lunedì dalle 14 alle 20. Da martedì a domenica l’accesso sarà invece possibile dalle 9 alle 20. Il biglietto intero costa 5 euro, mentre la tariffa ridotta è fissata a 2 euro.
La fortezza domina Melfi, in provincia di Potenza, nel territorio del Vulture, e si trova in via Normanni. Per chi arriva in automobile da Napoli o Bari, il percorso indicato passa dall’autostrada A16, con uscita a Candela e circa 20 chilometri da percorrere fino alla cittadina.
In alternativa si può viaggiare in treno, scendendo alla stazione di Melfi lungo la linea ferroviaria che collega Foggia e Potenza. L’apertura dei nuovi spazi consente così di affiancare alle torri più note un itinerario dedicato ai cortili e alle tracce archeologiche del complesso.
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