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Lesina, il lago che nasconde un regno di fenicotteri e dune

Tra laguna, canneti, spiagge e boschi costieri, il Lago di Lesina offre un paesaggio unico e ospita ogni anno migliaia di uccelli migratori.

Più che un lago in senso stretto, il Lago di Lesina è una vasta laguna costiera salmastra, separata dall’Adriatico da una sottile lingua di sabbia. Nel nord della Puglia, tra il Tavoliere e il Gargano, questo ambiente raccoglie acque basse, canneti, dune, pinete e spiagge, diventando anche una delle aree umide più importanti per l’avifauna dell’Italia meridionale.

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Un rifugio per oltre 200 specie

La laguna e la vicina area di Varano formano un sistema decisivo lungo la rotta migratoria tra l’Europa centro-orientale e l’Africa. Nel corso dell’anno il territorio accoglie normalmente più di 20.000 uccelli appartenenti a oltre 200 specie.

La parte orientale è protetta dalla Riserva Naturale Statale del Lago di Lesina, istituita nel 1981 e estesa per circa 930 ettari. Nei canneti nidificano, tra gli altri, l’airone rosso, il cavaliere d’Italia e il fraticello; durante l’inverno, invece, arrivano grandi gruppi di anatre, folaghe e fenicotteri rosa. Lungo le rive trovano spazio anche limicoli, gabbiani e altri aironi.


Dove si trova la laguna

Il Lago di Lesina rientra nel Parco Nazionale del Gargano e si sviluppa tra la foce del Fortore e Monte d’Elio, in provincia di Foggia. Con una lunghezza di circa 22 chilometri, comunica con il mare attraverso i canali Acquarotta e Schiapparo.

A separare lo specchio d’acqua dall’Adriatico è Bosco Isola, un cordone sabbioso lungo circa 15 chilometri e largo poco più di 1 chilometro. La laguna, insieme al Lago di Varano, costituisce il principale complesso di ambienti salmastri dell’Italia meridionale.


Lesina tra pesca e archeologia

L’abitato di Lesina occupa la sponda sud-occidentale ed è l’unico centro direttamente affacciato sulla laguna. Il lungolago e la Banchina Vollaro sono punti privilegiati per osservare l’acqua, soprattutto al tramonto, e per partecipare alle attività dedicate alla scoperta dell’area. La pesca delle anguille rappresenta una delle tradizioni più note del paese.

Sul lungolago si trova anche il Centro Visite del Parco Nazionale del Gargano. La struttura comprende un acquario sugli ambienti e sulle specie della laguna, un museo naturalistico dedicato alla flora e alla fauna locali e un museo etnografico che racconta la vita dei pescatori attraverso attrezzi e ricostruzioni di ambienti domestici.

A circa 400 metri dalla riva emerge l’isolotto di San Clemente, raggiungibile tramite una passerella in legno. I resti, in gran parte sommersi, appartengono a una villa marittima romana del II-I secolo a.C., dotata di vasche per pesci e molluschi e forse utilizzata anche per produrre il garum, una salsa di pesce diffusa nell’antichità. Una croce ricorda la presenza di una chiesa ormai scomparsa.


Bosco Isola, tra dune e stagni

Il versante di Bosco Isola rivolto verso l’Adriatico presenta dune e arenili sabbiosi; quello interno, affacciato sulla laguna, conserva invece depressioni dove si accumula l’acqua dolce. Qui si trovano le Fantine, piccoli stagni temporanei che aumentano la varietà dell’ambiente.

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Queste zone umide ospitano la testuggine palustre europea, la raganella italiana, il rospo smeraldino e il tritone italico, oltre a numerosi invertebrati. La vegetazione comprende ginepri, lentisco, mirto, cisti, pinete e leccete, formando una fascia naturale molto diversa dalle coste rocciose associate più spesso al Gargano.

Per attraversare il bosco esistono due itinerari principali. Il più lungo misura circa 11,5 chilometri e collega il canale Acquarotta alla Torre Scampamorte; un secondo percorso, di circa 4 chilometri, unisce la laguna al mare passando vicino ad alcune Fantine.


Spiagge e percorsi sul mare

La località balneare di riferimento è Marina di Lesina, situata all’estremità occidentale di Bosco Isola, nei pressi della foce Acquarotta. Sviluppatasi dagli anni Sessanta, offre un lungo litorale sabbioso affiancato dalla pineta di Longara e dalla vegetazione del bosco.

La posizione consente di passare rapidamente dalla spiaggia alla pineta, dalle dune alla laguna. Nei dintorni si possono raggiungere anche la foce del Fortore, sorvegliata dalla Torre Fortore del XVI secolo, e l’oasi della Lega italiana protezione uccelli presso Acquarotta.

Altri arenili si susseguono lungo il lato marino di Bosco Isola e sono raggiungibili attraverso sentieri sterrati. La presenza di dune e piante protette rende necessario muoversi sui tracciati già esistenti, evitando di danneggiare la vegetazione.


Come vivere il Lago di Lesina

La visita può alternare camminate e navigazione. I sentieri consentono di osservare da vicino il mosaico di macchia mediterranea, pinete, dune e zone umide, mentre le escursioni in barca permettono di leggere meglio la forma della laguna e di avvicinarsi agli ambienti frequentati dagli uccelli.

Il Centro Visite del Parco della Laguna organizza uscite in barca e accompagnamenti guidati a Bosco Isola. Tra gli altri punti di interesse figura la Torre Scampamorte, costruita dagli Aragonesi nel XVI secolo per controllare la costa: oggi è ridotta a un rudere immerso nella macchia, a circa 200 metri dalla battigia.

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