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Viaggi 2 min di lettura8 ore fa

Il Teatro-Tempio romano di Pietravairano riemerso dall’alto

Il complesso archeologico sul Monte San Nicola è stato individuato nei primi anni Duemila grazie a un volo in deltaplano

Il Teatro-Tempio di Pietravairano, in provincia di Caserta, è stato riscoperto osservando il Monte San Nicola dall’alto. Il complesso romano si trova sopra il borgo e richiede un percorso a piedi per essere visitato.

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Il percorso dal borgo

L’itinerario comincia dalla frazione di Sant’Eremo, raggiungibile attraversando il centro storico di Pietravairano e salendo verso la zona del santuario di Santa Maria della Vigna. Qui è possibile lasciare l’auto, poi affrontare circa 500 metri di strada sterrata prima dell’inizio del sentiero segnalato.

Il tragitto richiede all’incirca 45 minuti in salita e 30 in discesa, oltre al tempo da dedicare all’area archeologica. Alcuni passaggi sono ripidi e il terreno può diventare scivoloso: sono quindi consigliate calzature con suola aderente. Il Comune di Pietravairano dovrebbe essere contattato prima della partenza per conoscere le condizioni di accesso.

Chi arriva senza automobile può scendere alla stazione di Vairano-Caianello, a Vairano Scalo, e continuare con l’autobus AIR Campania della linea 17-CE diretto a Pietravairano. Le corse disponibili sono limitate; dalla fermata nel paese bisogna poi raggiungere a piedi Sant’Eremo.


Il teatro e il santuario

Il sito occupa due terrazze costruite a quote differenti e risale alla tarda età repubblicana, tra il II e il I secolo a.C. In alto sono ancora leggibili i resti del tempio, caratterizzato da una pianta rettangolare; più in basso si trova la cavea semicircolare, ricavata seguendo l’inclinazione naturale del versante.

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La zona destinata alla scena si trovava sul margine meridionale della terrazza inferiore, sostenuto da quattro torrette. L’insieme apparteneva a un unico progetto architettonico, pensato per collegare il luogo di culto e lo spazio per gli spettacoli.

Dalle gradinate lo sguardo passa oltre l’area che ospitava la scena e raggiunge la valle del Volturno. Dalla terrazza superiore, invece, si comprende la collocazione del santuario tra la dorsale appenninica e la pianura campana; nelle giornate limpide la vista arriva fino ai monti Trebulani.


La scoperta dall’aria

L’individuazione del complesso è avvenuta nei primi anni Duemila, quando lo storico locale Nicolino Lombardi ha notato alcune strutture murarie durante un volo in deltaplano sopra il Monte San Nicola. Gli scavi e gli interventi di restauro condotti negli anni successivi hanno permesso di ricostruire l’organizzazione dei due edifici.

L’area è tornata ad accogliere anche eventi aperti al pubblico. Nel settembre 2026, le gradinate del teatro hanno ospitato una rappresentazione dell’Iliade, inserita nel programma del Velia Teatro Festival.

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