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Gole di Galamus, strada nella roccia e santuario in Francia

Nel sud della Francia il fiume Agly attraversa un canyon di cinque chilometri tra pareti calcaree e un antico eremo.

Le Gole di Galamus si trovano nel sud della Francia, tra Saint-Paul-de-Fenouillet e Cubières-sur-Cinoble. Il fiume Agly ha scavato per circa 5 chilometri le rocce calcaree del Fenouillèdes, creando un canyon attraversato da una strada stretta e da un antico santuario.

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Rocce, acqua e tradizioni

La formazione delle gole risale a circa 10 milioni di anni fa, quando l’Agly iniziò a incidere i rilievi calcarei modellati dalle trasformazioni dei Pirenei. In alcuni punti le pareti raggiungono diverse centinaia di metri di profondità e il passaggio si restringe fino a diventare particolarmente angusto.

Sul fondo scorrono acque che formano pozze naturali, piccole cascate e tratti di roccia levigata. I colori cambiano dal verde smeraldo al turchese; sulle pareti nidificano il falco pellegrino e il gufo reale, mentre tra la vegetazione crescono lecci, ginepri e il ciclamino delle Baleari.

Le cavità del canyon sarebbero state frequentate da eremiti già dal VII secolo. Le prime testimonianze documentarie del santuario risalgono però al tardo Medioevo e richiamano la tradizione di Sant’Antonio Abate, seguito dai religiosi in cerca di isolamento.

Nel 1782 gli abitanti di Saint-Paul-de-Fenouillet organizzarono una processione verso l’eremo durante un’epidemia di suette, una malattia accompagnata da febbre e forte sudorazione. Dopo la fine del contagio attribuirono l’evento all’intercessione del santo, ampliarono la cappella e piantarono un platano che ancora oggi cresce tra le rocce.


La strada e il santuario

Il percorso viario è stato ricavato direttamente nella montagna e in diversi punti lascia spazio a una sola automobile. La carreggiata segue il profilo della falesia, passa attraverso un tunnel e corre sotto grandi sporgenze rocciose, con un parapetto sul lato del precipizio.

I lavori terminarono nel 1892, dopo che gli operai avevano scavato la parete usando corde e barre di ferro. Sopra l’ingresso del tunnel sul versante di Saint-Paul-de-Fenouillet furono incisi versi in occitano del poeta locale Léonce Rives.

Per osservare il tratto più stretto è possibile lasciare l’auto nei parcheggi alle due estremità e proseguire a piedi, facendo attenzione ai veicoli e alle raffiche di vento che possono attraversare la gola. Dal punto panoramico si vede l’eremo inserito nella cavità della parete calcarea.

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Il Santuario di Saint-Antoine de Galamus si raggiunge con un breve sentiero in discesa, percorribile in circa 10 minuti, oppure tramite una scalinata scavata nella roccia. La cappella occupa una grotta naturale: muri, campanile, terrazze e ambienti religiosi seguono la forma della cavità.

All’interno si trova anche il quadrato del Sator, composto dalla formula latina SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS. L’iscrizione può essere letta in più direzioni e il suo significato continua a essere oggetto di interpretazioni.


Visita e collegamenti stradali

L’ingresso all’eremo è gratuito. L’apertura viene generalmente prevista dal 15 marzo al 15 novembre, dalle 10 alle 17 in primavera e autunno e dalle 10 alle 19 tra maggio e settembre.

Durante la stagione adatta si può praticare torrentismo lungo l’Agly, tra pozze, scivoli naturali e tratti da percorrere a nuoto. Alcuni salti sono facoltativi, ma servono attrezzatura specifica e l’accompagnamento di guide qualificate, soprattutto perché le condizioni del corso d’acqua possono cambiare dopo piogge intense.

Le gole fanno parte del Parco naturale regionale delle Corbières-Fenouillèdes, in Occitania, a ovest dei castelli di Peyrepertuse e Quéribus. Da Saint-Paul-de-Fenouillet, raggiungibile lungo la D117 tra Perpignan e Quillan, si imbocca la D7 verso Cubières-sur-Cinoble e si percorrono circa 5 chilometri.

Chi arriva da Carcassonne o Limoux può raggiungere Cubières-sur-Cinoble attraverso le strade dipartimentali dell’Aude e proseguire poi verso l’accesso settentrionale delle gole.

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