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Ercolano, due domus riaprono dopo decenni di chiusura

Il Parco Archeologico di Ercolano riaprirà al pubblico la Casa dell’Atrio a Mosaico e la Casa a Graticcio il 5 novembre 2026.

Il Parco Archeologico di Ercolano riaprirà al pubblico la Casa dell’Atrio a Mosaico e la Casa a Graticcio il 5 novembre 2026. Le due abitazioni erano chiuse da decenni.

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Mosaici e affreschi dell’Atrio

Con i suoi circa 1.200 metri quadrati, la Casa dell’Atrio a Mosaico è una delle residenze più estese del sito. L’edificio si trova lungo il Cardo IV e conserva pitture del quarto stile, oltre a pavimenti decorati con forme geometriche e motivi floreali.

Il mosaico dell’atrio mantiene le irregolarità causate dall’eruzione del Vesuvio. Al centro si trova un impluvium rivestito di marmo, destinato alla raccolta dell’acqua piovana. La domus comprende anche un peristilio, cioè un giardino delimitato su tre lati da colonne, con una fontana marmorea e sale abbellite da scene mitologiche, tra cui il Supplizio di Dirce e il racconto di Diana e Atteone.


La casa con la struttura lignea

Più contenuta nelle dimensioni è la Casa a Graticcio, che si sviluppa su circa 180 metri quadrati. Il nome deriva dal sistema costruttivo: una griglia di legno veniva riempita con materiali edilizi e poi coperta dall’intonaco.

Tra gli elementi conservati figura un balcone in parte originale, sorretto da tre colonne in laterizio. La distribuzione degli spazi mostra la sovrapposizione tra abitazione e lavoro: al piano inferiore si trovava una bottega, mentre il livello superiore ospitava gli ambienti domestici.

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Il programma di recupero

La presentazione ufficiale delle due domus si terrà giovedì 5 novembre nell’Antiquarium del Parco Archeologico di Ercolano. L’appuntamento sarà legato al Progetto Domus, promosso dal parco diretto da Federica Colaiacomo per conservare e restituire ai visitatori alcune delle principali abitazioni dell’antica città.

Il programma coinvolge sei edifici e viene realizzato insieme al Packard Humanities Institute, attraverso l’Istituto Packard per i Beni Culturali. Le precedenti riaperture hanno riguardato la Casa del Colonnato Tuscanico e la Casa del Sacello di Legno, tornate accessibili nel marzo 2025, e la Casa del Mobilio Carbonizzato, riaperta nel luglio 2026.

L’intervento dispone complessivamente di 5 milioni di euro, assegnati attraverso il Contratto Istituzionale di Sviluppo “Vesuvio – Pompei – Napoli”. Con le nuove aperture, il percorso di visita permetterà di osservare altri ambienti legati alla vita privata, alle attività commerciali e all’architettura di Ercolano prima dell’eruzione.

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