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Viaggi 3 min di lettura50 min fa

Ghizzano, il borgo toscano dove l’arte cambia volto alle case

A pochi chilometri da Peccioli, un piccolo centro della Valdera unisce facciate dipinte, sculture contemporanee, chiese storiche e paesaggi agricoli.

Raggiungere Ghizzano è semplice soprattutto in automobile: il paese si trova a circa 9 chilometri da Peccioli, distanza percorribile in una decina di minuti, mentre da Pisa occorrono indicativamente 40 minuti, variabili in base al traffico e al punto di partenza. Le principali attrazioni sono raccolte nel nucleo storico, così da poter visitare il borgo anche in poche ore.

La tappa può però diventare più ampia includendo le campagne della Valdera, altre frazioni del territorio o un’esperienza legata alle produzioni agricole locali. Ghizzano appartiene al Comune di Peccioli e sorge nella Toscana centro-occidentale, tra vigneti, uliveti e aziende rurali.

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Un itinerario breve tra storia e arte

Il paese si presta a essere esplorato senza fretta, seguendo strade strette, gradinate, piccoli spazi aperti e scorci rivolti verso le colline. Accanto alle abitazioni raccolte del nucleo antico compaiono edifici religiosi e tracce di una lunga tradizione legata alla vita contadina.

Per completare la visita si possono raggiungere Peccioli, con i suoi musei, gli edifici storici e le opere contemporanee, oppure Legoli. In quest’ultima frazione si trova il tabernacolo affrescato da Benozzo Gozzoli, riferimento essenziale per comprendere alcune installazioni presenti a Ghizzano.


Le facciate che hanno cambiato il paese

Il punto più riconoscibile è Via di Mezzo, dove nel 2019 David Tremlett ha trasformato i muri delle case in una composizione dai tratti geometrici. L’artista britannico ha scelto colori acrilici ispirati al paesaggio: verdi, marroni e tonalità della terra riprendono le sfumature visibili tra gli ulivi e i campi della Valdera.

Linee disposte in senso verticale e orizzontale evidenziano porte e finestre, creando un effetto che muta a seconda della luce e della posizione dell’osservatore. La strada continua a essere uno spazio abitato e utilizzato ogni giorno, ma è diventata anche un’opera all’aperto da osservare e fotografare da prospettive diverse.


Sculture e installazioni nel borgo

Nei pressi della Chiesa dei Santi Germano e Prospero si trova SolidSky, realizzata nel 2019 da Alicja Kwade. La scultura è ricavata dall’Azul Macaubas, una pietra sudamericana attraversata da venature azzurre e blu, levigata fino a ottenere una sfera accostata a un elemento cubico scavato.

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Patrick Tuttofuoco ha invece firmato Elevatio corpus, ciclo composto da tre opere realizzate in neon, marmo e ferro. Le installazioni richiamano San Michele, San Sebastiano e San Giovanni, figure presenti nel tabernacolo di Legoli dipinto da Benozzo Gozzoli; il collegamento rimanda al soggiorno del pittore nel territorio pisano nel 1479, quando si allontanò da Pisa colpita dalla peste.


Chiese, tenuta e giardino sonoro

La Chiesa dei Santi Germano e Prospero si affaccia su uno slargo raccolto e presenta un esterno dalle tinte tenui, ben inserito nel tessuto edilizio del borgo. Poco distante merita attenzione anche l’Oratorio della Santissima Annunziata, risalente alla fine del XIX secolo.

Alla famiglia Venerosi Pesciolini è legata la Tenuta di Ghizzano, testimonianza della storia agricola e nobiliare locale. All’interno di un giardino all’italiana del ‘900, ordinato secondo simmetrie e forme regolari, si trova il Giardino Sonoro: il progetto, avviato nel 2016, raccoglie sculture in terracotta e legno di Immacolata Datti ispirate alle Metamorfosi di Ovidio.


Il paesaggio da portare con sé

Il contesto naturale completa l’esperienza: le colline alternano il verde degli uliveti, l’ocra dei terreni e le tonalità brune dei campi lavorati. Sono gli stessi colori trasferiti sulle facciate di Via di Mezzo, in un dialogo continuo tra ambiente rurale e intervento artistico.

Durante la permanenza si può seguire l’intero percorso delle opere, dedicarsi alla fotografia delle superfici dipinte o conoscere le attività agricole della zona. La vicinanza con Peccioli e Legoli permette inoltre di costruire un itinerario più articolato nella provincia di Pisa, senza limitarsi alla visita del piccolo centro.

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