435notizie oggi Scopri i vantaggi
Viaggi 3 min di lettura1 ora fa

Fantast, il castello serbo resta chiuso dal 2021

La tenuta di Bogdan Dunđerski conserva cappella, scuderie e leggende, ma l’accesso dipende dalla disputa sulla proprietà.

Il Castello Fantast, nella pianura della Voivodina, non è visitabile regolarmente dal 2021. La riapertura resta legata alla complessa situazione patrimoniale della tenuta e alle condizioni di conservazione dell’edificio.

Offerta del giorno31 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 61 giorni
********


Una residenza tra storia e leggenda

La costruzione si trova a circa 14 chilometri da Bečej, lungo la strada verso Bačka Topola. Il complesso, quasi interamente bianco, emerge dalla vegetazione di un grande parco con una torre centrale quadrangolare e quattro torrette agli angoli.

A farlo edificare fu Bogdan Dunđerski, nato nel 1862 e appartenente a una delle famiglie più facoltose della regione. Dopo aver ereditato ampie proprietà agricole, il possidente decise di realizzare la residenza quando aveva già superato i 50 anni, ispirandosi anche a ciò che aveva visto durante i suoi viaggi in Europa.

Una tradizione locale collega la costruzione alla volontà di smentire le voci su un suo presunto dissesto economico. Anche il nome Fantast richiama una vicenda personale: era quello di uno stallone da corsa che nel 1932 ottenne tre vittorie all’ippodromo di Belgrado.


Passaggi nascosti e racconti locali

Secondo il folclore della zona, Dunđerski avrebbe chiamato artigiani dalla Boemia per conservare il riserbo sui dettagli del progetto. Il legno di quercia proveniente dalla Slavonia sarebbe stato impiegato per rivestire collegamenti sotterranei tra il palazzo e le scuderie, ma l’esistenza di questi passaggi non è stata provata da documenti.

Un’altra storia riguarda la cappella di San Giorgio, dove Dunđerski fu sepolto dopo la morte, avvenuta nel 1943. La leggenda sostiene che il suo spirito lasci la tomba il 19 agosto, in occasione della festa della Trasfigurazione, per tornare a percorrere i terreni della tenuta. In alcune versioni del racconto si sentirebbe anche il nitrito di Fantast.

Dopo la Seconda guerra mondiale, il complesso fu nazionalizzato. Arredi e decorazioni andarono in gran parte perduti e alcuni ambienti riportarono danni rilevanti. Negli anni Ottanta la residenza venne recuperata e trasformata in albergo, funzione mantenuta per diversi decenni.


Cappella, parco e scuderie

Il testamento di Dunđerski prevedeva invece che i suoi beni fossero destinati a Matica srpska, istituzione culturale serba, con l’obiettivo di ospitare un’accademia agricola. Il progetto non fu completato e la restituzione della proprietà continua a influire sulle prospettive del castello.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

La cappella di San Giorgio è stata interessata da lavori di conservazione conclusi nel 2023. L’edificio religioso, in stile neobizantino, conserva 12 icone dipinte da Uroš Predić, artista serbo e amico del proprietario, per l’iconostasi.

La tradizione vuole che il pittore abbia attribuito alla Vergine Maria i tratti di Mara, una donna legata alla vita sentimentale di Dunđerski. Sulle pareti della cappella si trovano inoltre bassorilievi dello scultore Đorđe Jovanović, con le figure dei due amici.

Il parco unisce impostazioni del giardino inglese e di quello francese. Viali alberati, aree aperte e camminamenti decorativi circondano il palazzo, una costruzione secondaria e gli edifici destinati ai cavalli. Nel complesso si trova anche una piscina di epoca storica, oggi inutilizzata.

Le scuderie erano il centro dell’attività equestre della tenuta. Ospitavano cavalli da corsa di valore e comprendevano recinti, strutture di servizio e una pista per gli allenamenti.


Come raggiungere la tenuta

Da Novi Sad il percorso in automobile passa per Bečej e continua verso Bačka Topola, attraversando la pianura. L’ingresso della proprietà si trova lungo la strada, mentre gli alberi del parco nascondono in parte la costruzione.

Da Belgrado si può arrivare passando per Novi Sad oppure per Zrenjanin. Bečej è collegata a Novi Sad anche dagli autobus regionali, ma per raggiungere Fantast serve un trasferimento privato o una verifica delle corse dirette verso Bačka Topola.

La fermata stradale, infatti, non si trova accanto al castello. Prima di mettersi in viaggio è quindi necessario accertare la possibilità di entrare nella tenuta: le sale, la torre panoramica e gli interni non sono attualmente accessibili al pubblico, mentre l’eventuale visita agli spazi esterni e alle scuderie deve essere concordata in anticipo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere