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Viaggi 3 min di lettura1 ora fa

Autunno, sette sorgenti termali gratuite da raggiungere in Italia

Da Bormio a Ischia, acque calde e vapori naturali offrono bagni all’aperto anche nei mesi più freddi.

Sette località italiane permettono di immergersi in acque termali all’aperto anche dopo la fine dell’estate. Le sorgenti sono generalmente accessibili senza pagamento e raggiungono temperature diverse, da scegliere in base al luogo e alla stagione.

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Tra Alpi e Toscana

A Bormio, in Lombardia, la Pozza di Leonardo si trova nei dintorni dei Bagni Vecchi, lungo il torrente Braulio. Dal bosco, una camminata di circa mezzo chilometro porta a due piccole vasche naturali: quella principale e una più bassa e raccolta. L’acqua arriva a circa 36 gradi, una temperatura adatta a una pausa dopo un’escursione in quota, soprattutto quando sui monti compaiono le prime nevicate.

Il nome del sito richiama Leonardo da Vinci, al quale viene attribuito un riferimento nel Codice Atlantico. Il collegamento tra il manoscritto e la pozza, però, appartiene soprattutto alla tradizione e non trova una conferma documentale definitiva.

In Toscana, le Cascate del Mulino di Saturnia raccolgono l’acqua del torrente Gorello in una successione di vasche naturali. Il vecchio mulino vicino alle piscine ha dato il nome alla località, situata nel territorio di Manciano, in Maremma. L’acqua sulfurea mantiene una temperatura di circa 37,5 gradi e l’ingresso è libero.

Le sorgenti di Saturnia sono tra le più conosciute d’Italia: per questo l’affluenza può essere elevata anche nei fine settimana autunnali. Secondo il racconto mitologico, sarebbe stato un fulmine di Giove a far nascere le acque, dopo il litigio con Saturno.


Boschi, torrenti e vasche

A Bagni San Filippo, frazione di Castiglione d’Orcia ai piedi del Monte Amiata, il percorso attraversa il bosco e costeggia il Fosso Bianco. La meta più riconoscibile è la Balena Bianca, grande formazione di calcare creata dall’accumulo dei minerali trasportati dall’acqua.

Vicino alla cascata si trovano le sorgenti più calde, con valori che possono arrivare a 48 gradi. Più a valle, il liquido termale si unisce a quello del torrente e forma pozze con temperature meno elevate, tra piccole cascate e depositi bianchi circondati dagli alberi.

Sempre in Toscana, i Bagni di Petriolo si trovano nella Valle dell’Ombrone, al confine tra le province di Siena e Grosseto. Un breve accesso dalla strada conduce alle vasche alimentate dalla sorgente, dove l’acqua, ricca di idrogeno solforato, raggiunge circa 43 gradi.

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Le piscine naturali sono separate dal corso freddo del Farma da una barriera di ciottoli. Il percorso consente di alternare le zone più calde, quelle tiepide e l’acqua del torrente, con una sequenza che richiama la divisione delle terme romane tra calidarium, tepidarium e frigidarium.


Le sorgenti del Lazio

Alle porte di Viterbo, a circa 2,5 chilometri dal centro, le Piscine Carletti fanno parte del sistema termale della Tuscia. La stessa area comprende sorgenti note come il Bullicame, ricordato da Dante Alighieri nell’Inferno, e il Bagnaccio.

Le vasche contengono sali minerali e oligoelementi e permettono di spostarsi tra diversi livelli di calore. Una delle sorgenti raggiunge i 58 gradi, mentre la zona pianeggiante offre una vista ampia e, nelle giornate serene, consente di assistere al tramonto immersi nell’acqua calda.


Dalla Calabria all’isola d’Ischia

A Contrada Caronte, nel territorio di Lamezia Terme, le acque sulfuree sono conosciute da oltre duemila anni. Le sorgenti, già frequentate da Bruzi, Greci e Romani, sgorgano a circa 39 gradi alle pendici del Reventino.

Lo stabilimento termale della località è a pagamento, ma a circa 300 metri si trova una pozza esterna gratuita, circondata dalla vegetazione. Un piccolo ruscello freddo con cascata permette di alternare l’acqua calda a una temperatura più bassa.

A Ischia l’esperienza è diversa, perché alla Spiaggia delle Fumarole non ci sono vasche vere e proprie. Tra Sant’Angelo e la spiaggia dei Maronti, vapori e gas vulcanici riscaldano la sabbia e rendono più tiepida l’acqua marina.

Il tratto di costa si raggiunge con una passeggiata di circa dieci minuti dal borgo, seguendo il percorso pedonale verso i Maronti. La tradizione attribuisce già agli antichi Romani l’uso della sabbia calda per trattamenti sul corpo, mentre l’autunno rende più agevole fare il bagno in questo tratto di mare riscaldato.

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