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Tecnologia 3 min di lettura2 ore fa

Yoko Kanno, via libera all’IA per comporre musica

A Lucca Comics & Games la compositrice di Cowboy Bebop ha parlato di tecnologia, videogiochi e rapporto con le immagini

Yoko Kanno ha detto sì all’uso dell’intelligenza artificiale per comporre musica. La compositrice giapponese ne ha parlato a Lucca Comics & Games 2026, durante la sua prima visita in Italia.

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L’IA e l’espressione personale

Secondo Kanno, chi vuole imparare il pianoforte può dedicarsi per anni all’esercizio, ma può anche scegliere strumenti tecnologici per arrivare subito alla composizione. «A me va bene», ha spiegato, sostenendo che ogni innovazione amplia le possibilità con cui le persone possono esprimersi.

Il punto, per lei, non è il metodo utilizzato, ma ciò che l’autore desidera comunicare. L’intelligenza artificiale può aiutare a dare forma a un’idea, ma non può sostituire l’interiorità di chi crea. Per questo Kanno considera positivo anche il fatto che qualcuno riesca a produrre musica con poca pratica, purché riesca a trasmettere qualcosa di personale.

La sua posizione si lega anche a un’esperienza già affrontata nella fantasia. In Macross Plus aveva composto i brani di Sharon Apple, una cantante artificiale appartenente alla storia dell’anime.


Le prime musiche nei videogiochi

Kanno ha iniziato a lavorare nel settore videoludico con Nobunaga’s Ambition. In quella fase disponeva di mezzi tecnici molto più limitati rispetto a quelli attuali e doveva trovare soluzioni creative con gli strumenti disponibili.

Per descrivere quel periodo ha usato l’immagine di una tavolozza con appena tre colori: invece di concentrarsi su ciò che mancava, preferiva sperimentare con le risorse a disposizione. Il suo percorso l’ha poi portata a firmare le musiche di produzioni come Macross Plus e Ghost in the Shell: Stand Alone Complex.

All’inizio, però, la compositrice non giocava personalmente ai videogiochi e faticava a prevedere quante volte sarebbe stata ripetuta una stessa melodia. «Con gli anime non avevo lo stesso problema, perché potevo lavorare sulle scene e sulla loro durata», ha raccontato.

La comprensione arrivò grazie ai giocatori, che le descrivevano l’effetto prodotto dall’ascolto prolungato dei suoi brani. Quelle musiche, ripetute per ore, finivano per diventare parte della loro esperienza di gioco e della loro memoria.

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Il legame con Cowboy Bebop

Tra i lavori più noti di Kanno c’è Cowboy Bebop, serie animata diretta da Shin’ichirō Watanabe. La compositrice ha scritto una colonna sonora diventata inseparabile dall’identità dell’opera, a partire dai fiati di Tank!.

Kanno attribuisce una parte decisiva del risultato al regista, capace di integrare le musiche con le immagini e di lasciare loro uno spazio raro nelle produzioni animate. A suo giudizio, Watanabe ha compreso in modo particolare quanto la musica potesse incidere sulla narrazione.

Mentre componeva, tuttavia, Kanno non immaginava che quei brani avrebbero raggiunto un pubblico così vasto. Ha spiegato di aver preferito andare avanti senza chiedersi di continuo se ogni lavoro fosse già perfetto: fermarsi a valutare troppo presto il risultato, ha osservato, avrebbe potuto interrompere il suo percorso creativo.


Gli strumenti e il tempo libero

La compositrice ha iniziato a suonare il pianoforte mettendo semplicemente le mani sulla tastiera e facendo pratica. A chi vuole cominciare oggi consiglia di scegliere uno strumento capace di suscitare interesse attraverso il suo suono, senza indicarne uno in particolare.

Kanno continua a esercitarsi anche adesso e prova strumenti diversi, tra cui flauto, sassofono e clarinetto. Nella sua musica, ha aggiunto, restano inoltre tracce dei ricordi e delle emozioni dell’infanzia: «Sono soltanto una bambina diventata grande. Sono sempre quella di prima: sono cresciuta nell’aspetto».

Fuori dal lavoro, invece, preferisce il silenzio della natura alla musica registrata. Ha raccontato di amare il canto degli uccelli e di aver riflettuto sulla dedizione quotidiana di Giacomo Puccini dopo una visita alla sua casa museo: comporre ogni giorno, ha detto, non sarebbe uno stile di vita adatto a lei.

Prima ancora di dedicarsi agli anime e ai videogiochi, Kanno aveva composto Ray of Water, suite eseguita nel 2019 durante le celebrazioni per l’ascesa al trono dell’imperatore Naruhito.

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