Xi negli Usa, il vero nodo è già sul tavolo: Taiwan, chip e terre rare
L’arrivo di Xi Jinping alla Joint Base Andrews apre una visita che mette al centro commercio, tecnologia e dossier geopolitici, con una cena a Washington anche con i grandi nomi di Silicon Valley e Wall Street.
La visita di Stato di Xi Jinping negli Stati Uniti parte da un incontro ad alta visibilità, ma il cuore della partita è tutto nei dossier aperti tra Washington e Pechino. Sul tavolo finiscono commercio, terre rare, intelligenza artificiale e Taiwan, temi destinati a pesare anche oltre il bilaterale alla Casa Bianca.
Il programma della visita
Alla Joint Base Andrews, Donald Trump ha dato personalmente il benvenuto al presidente cinese. L’arrivo segna l’avvio ufficiale della missione, che prevede anche il passaggio alla Casa Bianca per il confronto tra i due leader.
La giornata non si fermerà all’incontro istituzionale. In agenda c’è infatti una cena con alcuni esponenti di primo piano di Silicon Valley e Wall Street, un segnale della dimensione economica e tecnologica che accompagnerà tutta la visita.
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I dossier che pesano davvero
Tra i temi più delicati ci sono gli scambi commerciali e l’accesso alle terre rare, risorse centrali per molte filiere industriali. A questi si aggiunge l’intelligenza artificiale, ormai al centro della competizione tra le due potenze.
Resta poi Taiwan, capitolo che continua a incidere nei rapporti fra Stati Uniti e Cina. È questo insieme di questioni a dare alla visita un peso che va ben oltre la cerimonia di accoglienza iniziale.
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