Xi a cena con Trump: il segnale a Washington e Pechino
Alla Casa Bianca il leader cinese parla di convivenza tra le due potenze, mentre il presidente americano omaggia Xi con un’aquila calva e riunisce i big di tech e IA.
La Cina e gli Stati Uniti, per Xi Jinping, devono comportarsi da grandi potenze responsabili e aprire un percorso nuovo verso una coesistenza pacifica. Nel passaggio finale del suo intervento alla cena di Stato alla Casa Bianca, il presidente cinese ha collegato l’obiettivo di Donald Trump, il suo “Make America Great Again”, alla “grande rinascita nazionale” di Pechino.
Un messaggio politico davanti ai big della tecnologia
Xi ha chiuso il suo discorso con un richiamo alla gestione condivisa del rapporto bilaterale e alla capacità di tenere il passo con i tempi. Ha invitato Washington e Pechino a rispondere alle attese dei rispettivi popoli e a cercare un nuovo approccio nelle relazioni tra grandi potenze.
Alla cena, secondo la lista riportata da Cnn, erano presenti anche Jeff Yass, grande finanziatore repubblicano con una quota nella società madre di ByteDance, e altri nomi della finanza. Fuori, invece, sono rimasti i cronisti di MsNow; prima dell’evento la Casa Bianca aveva già bloccato due giornalisti della Cnn che avrebbero dovuto seguire l’arrivo di Xi.
Trump mette in scena l’ospitalità
Nel corso del gala, il presidente americano ha consegnato all’ospite una statua di un’aquila calva alta circa un metro, collocata su un piedistallo. Trump ha spiegato che l’opera, realizzata da un artista statunitense insieme a lui e a Melania Trump, vuole richiamare il simbolo nazionale degli Stati Uniti.
Nel suo discorso, il tycoon ha definito l’aquila calva “l’incarnazione dello spirito libero e inebriante dell’America” e ha scherzato: “Speriamo che trovi un bel posto, un posto meraviglioso a Pechino”.
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Il vertice che riporta Xi a Washington
L’incontro tra i due leader è arrivato dopo un appuntamento definito cruciale da entrambe le parti: è il secondo faccia a faccia tra Xi e Trump nel corso dell’anno ed è anche la prima visita del capo di Stato cinese a Washington da oltre dieci anni. Tra i dossier affrontati ci sono stati commercio, Taiwan, la guerra in Iran e soprattutto l’intelligenza artificiale, tema su cui entrambi hanno insistito sulla necessità di un uso responsabile.
La cena ha riunito anche i protagonisti dell’industria tech e dell’IA. Seduti al tavolo d’onore, davanti al podio, c’erano Jensen Huang di Nvidia con la moglie Lori Huang, Lisa Su di AMD con il marito Daniel Lin, Elon Musk di SpaceX e Tesla e Tim Cook, indicato come ex Ceo di Apple dopo le dimissioni lasciate il mese scorso.
Xi, nel ripercorrere i 250 anni di storia americana, ha rievocato anche alcuni capitoli di rapporto tra i due Paesi. Ha citato l’interesse di George Washington per le porcellane cinesi, la collaborazione contro il Giappone durante la Seconda guerra mondiale, definita una “amicizia forgiata nel sangue e nel fuoco”, e la visita di Richard Nixon in Cina nel 1972, che aprì la strada alla normalizzazione con Mao Zedong.
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