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Tecnologia 1 min di lettura49 min fa

Vestiti online, il camerino arriva in ChatGPT: come funziona la prova virtuale

Una fotografia basta per simulare l’effetto di un capo o di un accessorio indossato, anche se la tecnologia non assicura la taglia perfetta.

Acquistare un abito sul web potrebbe diventare più semplice: ChatGPT consente di visualizzare in anticipo l’aspetto di vestiti e accessori indossati sulla propria immagine. La funzione è disponibile sia da computer sia da dispositivi mobili, ma soltanto per i prodotti compatibili mostrati durante le ricerche di acquisto.


La prova parte da una fotografia

Per utilizzare lo strumento occorre scegliere un articolo tra quelli proposti e premere il pulsante dedicato alla prova virtuale. A quel punto si può scattare una nuova fotografia oppure caricarne una già presente sul dispositivo.

Il sistema elabora quindi l’immagine e produce una simulazione del possibile risultato. L’obiettivo è offrire un’idea più concreta dell’effetto del capo sulla persona, andando oltre le sole immagini del prodotto indossato da un modello.


Non è una semplice sovrapposizione

La tecnologia impiegata non si limita a collocare la sagoma di una maglietta sopra una fotografia. ChatGPT ricostruisce la scena cercando di conservare i tratti della persona, la posizione del corpo e gli elementi distintivi dell’articolo selezionato.

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Durante l’elaborazione vengono adattati anche aspetti come la caduta del tessuto, le pieghe, la luce e la prospettiva. In questo modo l’immagine dovrebbe risultare più realistica rispetto ai sistemi che applicano semplicemente un capo già ritagliato sulla foto dell’utente.


La taglia resta un’incognita

OpenAI chiarisce tuttavia che il risultato ha valore soltanto orientativo. La simulazione può aiutare a capire se un determinato stile o colore appare adatto, ma non è in grado di garantire la vestibilità reale dell’indumento.

La resa grafica, infatti, non sostituisce le informazioni sulle misure né la verifica della tabella delle taglie del marchio. Anche dopo la prova virtuale, il capo potrebbe quindi vestire in modo diverso da quanto mostrato nell’immagine generata.

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