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Tecnologia 2 min di lettura1 ora fa

Vecchi PC, nuova vita: la chiavetta che evita la rottamazione

Refurbed e Google propongono una chiavetta USB con ChromeOS Flex per prolungare l'utilizzo dei computer esclusi dal passaggio a Windows 11.

Una chiavetta USB già predisposta per l'installazione di ChromeOS Flex è stata presentata a Milano da refurbed e Google. L'obiettivo è offrire un'alternativa alla sostituzione dei computer che non possono passare a Windows 11, ma che dispongono ancora di componenti funzionanti.

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La soluzione arriva da Milano

Il dispositivo contiene una configurazione pronta a semplificare l'installazione del sistema operativo. L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra refurbed, piattaforma europea attiva nel recupero e nella vendita di prodotti ricondizionati, e Google.

ChromeOS Flex è stato sviluppato quasi cinque anni fa anche per estendere la vita utile dei computer meno recenti. Installato su macchine compatibili, può quindi rappresentare una strada per continuare a utilizzare dispositivi che rischierebbero di essere messi da parte soltanto per la fine degli aggiornamenti del sistema precedente.


L'allarme sui rifiuti elettronici

Secondo una ricerca realizzata da Fraunhofer, nell'Unione europea sono circa 41 milioni i computer che potrebbero trasformarsi in apparecchi inutilizzati o diventare più esposti ai rischi legati all'assenza di aggiornamenti. In Italia, la stima supera i 5 milioni di unità.

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Il problema riguarda il termine del sostegno ufficiale a Windows 10. Microsoft ha modificato più volte la scadenza, arrivando a indicare il 12 ottobre 2027; per molti utenti, tuttavia, il passaggio a Windows 11 resta impraticabile a causa dei requisiti tecnici dei loro computer.


Un costo anche ambientale

La possibile sostituzione di una quantità così elevata di dispositivi avrebbe conseguenze economiche per le famiglie e aumenterebbe il volume dei rifiuti elettronici. A rendere il quadro più delicato contribuisce anche la situazione del mercato delle memorie, che può incidere sul prezzo dei nuovi acquisti.

La proposta basata su ChromeOS Flex si inserisce così nel tema più ampio dell'obsolescenza informatica. Quando il supporto del sistema operativo termina, un computer ancora adeguato sotto il profilo dei componenti rischia di essere considerato inutilizzabile: il recupero del dispositivo punta a evitare proprio questo esito.

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