Batterie biologiche, la svolta arriva dai villi intestinali
La forma dell’intestino tenue ha suggerito ai ricercatori un nuovo modo per aumentare lo spazio disponibile alla crescita dei batteri nelle biobatterie.
La soluzione per rendere più efficienti le batterie alimentate da microrganismi potrebbe arrivare da una struttura naturale del corpo umano: i villi intestinali. Le minuscole estroflessioni che ricoprono l’intestino tenue hanno infatti una caratteristica preziosa anche per le biobatterie, cioè una superficie molto ampia rispetto al loro volume.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
La lezione dei villi intestinali
La conformazione dei villi permette all’intestino di disporre di una grande area di scambio senza occupare troppo spazio. In questo modo, l’organismo può assorbire i nutrienti con maggiore efficacia attraverso una superficie interna molto estesa.
Secondo i ricercatori, un’architettura ispirata a questa struttura potrebbe offrire ai batteri un’area più vasta sulla quale svilupparsi e generare energia. L’idea è stata studiata da un gruppo della Binghamton University guidato dal professor Seokheun “Sean” Choi, con la collaborazione dei dottorandi Ruohan “Astrid” Zhang e Botian Wang.
Il limite degli elettrodi attuali
Il progetto, pubblicato sulla rivista Small, nasce da una difficoltà ricorrente nella progettazione delle batterie biologiche: la geometria degli elettrodi. Le superfici piane garantiscono ai microrganismi uno spazio limitato, mentre le strutture porose possono riempirsi di biofilm e compromettere il funzionamento del dispositivo.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Quando il biofilm si accumula, il passaggio dei nutrienti può diventare più difficile. Inoltre, i prodotti di scarto rischiano di concentrarsi e la crescita dei batteri può procedere in modo disomogeneo, riducendo l’efficienza complessiva del sistema.
Le ricerche di Choi
Choi lavora da anni su dispositivi capaci di produrre energia grazie ai microrganismi. Nel corso delle sue ricerche ha sperimentato soluzioni basate su carta, tessuti, metalli e polimeri, oltre a sistemi ingeribili e a configurazioni progettate per essere inserite in circuiti realizzati con stampa tridimensionale.
L’ispirazione proveniente dall’intestino rappresenta quindi un nuovo capitolo di questo percorso. La struttura simile a quella dei villi potrebbe combinare un ingombro contenuto con una superficie più ampia, affrontando uno dei principali ostacoli incontrati dalle biobatterie: mettere in contatto i batteri con abbastanza spazio e nutrienti senza favorire ostruzioni.
Continua a leggere
Batterie Chery, la svolta delle ricariche passa dalle celle liquide
Il costruttore cinese punta su accumulatori a elettrolita liquido da 12C, mentre le batterie allo stato solido arrivano per ora soltanto alla sperimentazione pilota.
Comunicazioni, la svolta: Alphabet supera la Rai e conquista il primo posto
Il gruppo di Google vale il 12,4% del settore italiano, che complessivamente raggiunge 21,8 miliardi di euro; Meta sale fino al terzo gradino.
Xbox Cloud Gaming, la svolta: 10 ore senza Game Pass a 4 dollari
La fase di prova apre lo streaming di Xbox anche a chi non possiede un abbonamento Game Pass, con pacchetti a consumo fino a 50 ore.
Spotify in auto senza telefono: la svolta parte da Audi
La nuova applicazione per Android Automotive porta a bordo accesso automatico, comandi vocali, sessioni condivise e contenuti adattati alla guida.