Il frigorifero che sfida la logica: raffredda usando il fuoco
Un prototipo controllato anche tramite Arduino porta il vano interno a circa 5 °C sfruttando calore, acqua e cloruro di calcio al posto del compressore elettrico.
Sembra un controsenso: impiegare una fiamma per ottenere aria fredda. Eppure il prototipo realizzato da Greenhill Forge dimostra che il principio può funzionare, almeno in condizioni sperimentali. Durante le prove, il vano destinato agli alimenti ha raggiunto circa 5 °C partendo da una stanza a 16 °C.
Il dispositivo non vuole ancora essere un’alternativa ai frigoriferi domestici. Si tratta infatti di un esperimento, realizzato anche con l’ausilio di Arduino, e il suo rendimento energetico resta lontano dagli standard dei modelli tradizionali.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Il calore prende il posto del compressore
Alla base del progetto c’è la refrigerazione ad adsorbimento, una tecnica conosciuta da tempo. In questo caso non viene utilizzato il compressore elettrico normalmente impiegato per aumentare la pressione del refrigerante: il ciclo viene alimentato da una fonte di calore.
Il sistema comprende soprattutto un generatore e un adsorbitore. Nel primo si trova una miscela di acqua distillata e cloruro di calcio, un sale che si scioglie nell’acqua. Quando il bruciatore riscalda la soluzione, una parte dell’acqua si trasforma in vapore e percorre un condotto fino al condensatore.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
L’evaporazione produce il freddo
Nel condensatore il vapore torna liquido. L’acqua passa poi attraverso una valvola di laminazione regolabile e raggiunge l’evaporatore, dove la pressione viene mantenuta intorno ai 6 millibar.
Un valore così basso permette all’acqua di evaporare a una temperatura molto inferiore rispetto alle condizioni normali. Durante il passaggio allo stato gassoso, il liquido assorbe energia termica dall’interno del vano: è proprio questo scambio a provocare il raffreddamento.
Il risultato ottenuto nei test conferma quindi la validità del meccanismo fisico, ma non basta a trasformare il prototipo in un elettrodomestico pronto per l’uso quotidiano. Restano da valutare soprattutto efficienza, praticità e sicurezza del funzionamento con una sorgente di calore.
Continua a leggere
240 Hz e 12.070 mAh: la nuova sfida Honor
La famiglia Honor Win 2 porta sul mercato cinese tre smartphone e un tablet con schermi rapidissimi, batterie enormi e raffreddamento attivo.
Robot umanoidi, la sfida è nei dati: in Italia nasce il centro europeo
Per far lavorare davvero un robot umanoide non bastano testi, immagini o video: servono dati raccolti mentre la macchina si muove, afferra oggetti, misura le distanze e reagisce a ciò che accade intorno.
Tre fotocamere da 200 megapixel: la sfida del Find X10 Pro Max
Dopo l’uscita di OnePlus dai mercati occidentali, OPPO punta su due modelli premium: il Pro Max convince soprattutto con il nuovo comparto fotografico.
Clima, il ritorno a 1,5°C è ancora possibile: la sfida decisiva
L’ONU prevede un temporaneo sforamento fino a 1,8°C, ma indica le riduzioni delle emissioni necessarie per rientrare entro la fine del secolo.