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Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

Smartphone, il 52,2% dei ragazzi non riesce a staccarsi

Tra gli adolescenti italiani il telefono entra sempre più presto nella vita quotidiana: molti lo usano per ore, lo tengono vicino di notte e faticano a farne a meno.

Ridurre il tempo trascorso sullo smartphone non è semplice per il 52,2% degli studenti coinvolti nella rilevazione. Un altro dato segnala il legame con i social: il 21,5% dice di provare agitazione quando non può accedervi.

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Il telefono accompagna anche il sonno

La giornata digitale non si interrompe necessariamente quando arriva la sera. Più di sette ragazzi su dieci dichiarano di lasciare il dispositivo accanto al letto durante la notte e di guardarlo subito dopo essersi svegliati.

Anche il numero di ore quotidiane conferma un uso intenso. Per il 74,6% degli intervistati il tempo passato al telefono raggiunge almeno le 3 ore e può arrivare oltre le 6; il 37,9%, inoltre, supera le 5 ore ogni giorno.


A undici anni è già una presenza stabile

Lo smartphone diventa personale molto presto. A 11 anni lo possiede già il 70% circa dei ragazzi italiani, mentre tra i 15enni la quota arriva al 92,8%.

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L’avvicinamento al dispositivo comincia spesso ancora prima dell’ingresso nell’adolescenza: il 42,5% del campione ha ricevuto il primo telefono prima di compiere 10 anni. Il dato mostra quanto sia anticipato il contatto quotidiano con questi strumenti.


Una fotografia raccolta nelle scuole

I numeri arrivano dal rapporto 2026 dell’Osservatorio Scientifico sull’Educazione Digitale di Social Warning – Movimento Etico Digitale APS. L’indagine ha interessato circa 20 mila studenti di età compresa tra 11 e 18 anni.

La raccolta delle risposte si è svolta durante l’anno scolastico 2025/2026 e descrive abitudini che proseguono ben oltre il tempo trascorso in classe. Nel quadro delineato dalla ricerca, il telefono non appare soltanto come uno strumento per comunicare, ma come una presenza costante nella routine dei ragazzi.

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