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Tecnologia 1 min di lettura5 giorni fa

Sembra digitale, ma dentro è quasi tutto meccanico

Il Lumitime di Tamura, nato negli anni ’70, inganna l’occhio con cifre rosse in stile display ma usa motore, ingranaggi e tubi al neon per indicare l’ora.

A colpo d’occhio pare un normale orologio da tavolo con numeri luminosi, e invece il Lumitime nasconde una soluzione sorprendentemente vecchia scuola. Il modello, realizzato negli anni ’70 da Tamura, è tornato al centro dell’attenzione grazie all’analisi dello youtuber Mark Furneaux, che lo ha smontato durante un restauro completo.


Il meccanismo fa quasi tutto da solo

Dentro non c’è la classica elettronica che ci si aspetterebbe da un display digitale. Al suo posto lavora un piccolo motore elettrico, collegato a una fitta serie di ingranaggi che mette in moto l’intero sistema.

Il movimento viene poi trasferito a più piastre metalliche. Queste componenti interagiscono con contatti striscianti e, in base alla loro disposizione, stabiliscono quali segmenti devono attivarsi per comporre l’orario corretto.

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Anche la luce è d’epoca

La parte più curiosa, però, riguarda l’illuminazione: pure le cifre non affidano il loro effetto ai LED. Per accendersi, il Lumitime utilizza infatti piccoli tubi al neon, una scelta coerente con l’impostazione analogica dell’apparecchio.

Il risultato è un oggetto che sembra appartenere al mondo digitale, ma che in realtà si regge su soluzioni meccaniche e tecnologie tipiche di un’altra epoca. Proprio questo contrasto rende il dispositivo particolarmente interessante per chi si occupa di elettronica vintage e riparazioni.

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