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Tecnologia 2 min di lettura3 ore fa

Samsung sfida Meta: gli occhiali intelligenti potrebbero debuttare presto

Il progetto Intelligent Eyewear, sviluppato con Google e altri partner, punta su Gemini e Android XR ma lascia ancora incerti autonomia e prestazioni.

Il debutto degli occhiali intelligenti di Samsung potrebbe essere ormai vicino: l’azienda sudcoreana avrebbe scelto il prossimo mese per l’arrivo sul mercato. Dopo aver indicato più volte l’autunno come periodo di lancio, Samsung sembra dunque orientata verso una finestra autunnale avanzata per il suo nuovo dispositivo.


Samsung prepara il duello con Meta

Il prodotto si chiamerà Intelligent Eyewear e nasce dalla collaborazione tra Samsung, Google, Qualcomm, Warby Parker e Gentle Monster. L’obiettivo è entrare in un comparto in crescita, oggi dominato dagli occhiali smart realizzati da Meta insieme a Ray-Ban e Oakley.

Warby Parker, realtà statunitense, e Gentle Monster, marchio sudcoreano, prendono il posto dei partner legati all’universo EssilorLuxottica scelti da Meta. Il concetto resta simile: non un visore per la realtà virtuale o aumentata, ma un dispositivo più semplice e leggero da indossare come un normale paio di occhiali.


Gemini al centro dell’esperienza

La dotazione dovrebbe comprendere microfoni, altoparlanti e una fotocamera. Come già avviene per prodotti analoghi, un LED servirà a segnalare quando la registrazione è in corso, così da rendere visibile alle persone vicine l’attivazione della fotocamera.

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La principale differenza rispetto agli occhiali di Meta riguarderà il comparto software. Samsung e Google utilizzeranno Android XR, mentre l’assistente basato sull’intelligenza artificiale sarà una versione di Google Gemini al posto di Meta AI.


Restano dubbi su peso e autonomia

Le informazioni tecniche disponibili sono ancora limitate. Nelle comunicazioni diffuse finora, Samsung e Google hanno sottolineato soprattutto la leggerezza e il comfort degli occhiali, senza però fornire dati precisi sul peso, sulla durata della batteria o sulla capacità di calcolo.

Grande attenzione è stata riservata anche alla protezione del LED di registrazione contro possibili manomissioni. Il tema è particolarmente delicato dopo i problemi affrontati da Meta, che hanno alimentato discussioni sulla privacy e sulla sicurezza e, in alcuni Paesi e contesti, persino il rischio di divieti.

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