Roma accelera sui data center: ROM1 è il primo passo del campus
Il nuovo polo di Digital Realty nascerà su 22 ettari e collegherà la capitale a tre reti sottomarine internazionali, con il primo edificio atteso entro il 2027.
Tre cavi sottomarini internazionali, oltre 150 punti di presenza di rete e un collegamento con NAMEX: è attorno alla connettività che Digital Realty sta costruendo il proprio nuovo polo tecnologico nella capitale. Il progetto, denominato ROM1, rappresenta l’avvio di un campus destinato a ospitare sei data center nell’area sud-occidentale di Roma.
La prima struttura sarà pronta nel 2027
La prima fase del piano riguarda un edificio da 5.000 metri quadrati, con una capacità iniziale di 3,2 MW per i sistemi informatici. La potenza sarà distribuita su quattro moduli operativi, collocati all’interno di circa 2.000 metri quadrati dedicati agli spazi utilizzabili dai clienti.
La conclusione dei lavori per ROM1 è fissata entro il 2027. L’iniziativa è stata illustrata durante un incontro con la stampa al quale hanno preso parte Maurizio Veloccia, Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, e Alessandro Talotta, Amministratore Delegato di Digital Realty in Italia.
Un campus da 22 ettari
Il complesso sorgerà su una superficie di 22 ettari, pari a circa 220.000 metri quadrati, nell’ex area industriale ACEA di Via delle Testuggini, nel Municipio IX. La realizzazione procederà per fasi successive, con sei edifici identificati dalle sigle ROM1, ROM2, ROM3, ROM4, ROM5 e ROM6.
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Al termine dell’intervento, il sito dovrebbe arrivare a 35,2 MW di capacità IT installata e offrire più di 16.000 metri quadrati di spazi attrezzati per la clientela. La collocazione è stata scelta anche per il ruolo di Roma nei collegamenti tra Europa, Africa, Medio Oriente e Asia, secondo un’impostazione già adottata da Digital Realty a Marsiglia.
Il ruolo della rete romana
ROM1 sarà connesso direttamente a tre infrastrutture internazionali di cavi sottomarini. Il data center avrà inoltre accesso a NAMEX, il punto di interscambio internet della capitale, capace di raggiungere picchi superiori a 2 Tbit/s.
Nel progetto rientrano anche più di 150 punti di presenza degli operatori di rete e l’accesso a PlatformDIGITAL. Questi elementi dovranno sostenere i collegamenti tra le aziende ospitate nel campus e i principali nodi digitali internazionali.
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