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Tecnologia 3 min di lettura6 giorni fa

Ricercatori in piazza: 5 città trasformano la scienza in esperienza

Il 25 settembre 2026 torna la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, con iniziative diffuse in Italia tra laboratori, incontri, esperimenti e attività per ogni età.

Il momento più atteso non è solo il ritorno dell’evento, ma il modo in cui la ricerca si sposterà ancora una volta fuori dai luoghi abituali per farsi toccare dal pubblico. Il 25 settembre 2026 la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori riaccenderà infatti il dialogo tra scienza e cittadini in molti Paesi europei, con un programma fatto di esperimenti, mostre, giochi e laboratori.

In Italia l’appuntamento prenderà forma attraverso diversi progetti, tra cui SHARPER, acronimo di SHAring Researchers’ Passion for Education and Rights, che curerà l’organizzazione in 13 città. Alla manifestazione prenderà parte anche l’Istat, nell’anno del suo centenario, con iniziative dedicate alla cultura statistica e alle discipline STEM. Il programma integrale, con gli aggiornamenti sulle attività, è disponibile sul sito ufficiale della Notte dei Ricercatori.


Roma punta sul contatto diretto

Nella capitale la formula sarà quella del villaggio della scienza. Alla Città dell’Altra Economia, nel quartiere Testaccio, il 25 e 26 settembre il pubblico troverà stand, laboratori, spettacoli, mostre, giochi e momenti di confronto pensati per fasce d’età diverse.

Il NET Village metterà al centro il rapporto immediato tra chi fa ricerca e chi visita gli spazi dell’evento. Nel calendario romano ci saranno attività costruite attorno ai temi più attuali dell’indagine scientifica, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico ai contenuti della ricerca senza passaggi troppo tecnici.


Perugia apre il Passaporto del Ricercatore

A Perugia il cuore della manifestazione sarà il Complesso monumentale di San Pietro, dove dalle 9 alle 23 si alterneranno esperimenti, dimostrazioni, laboratori e attività interattive. Non mancheranno anche momenti di confronto con i ricercatori e approfondimenti su argomenti come intelligenza artificiale e innovazione.

La novità dell’edizione sarà il Passaporto del Ricercatore, pensato come percorso diffuso che toccherà anche Borgo XX Giugno e altre proposte nel quartiere. Al mattino, nella Sala dei Notari, è previsto inoltre un appuntamento di economia comportamentale legato al programma Researchers@School di SHARPER e rivolto alle scuole.

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L’Aquila tra scienza e dubbi sui terremoti

A L’Aquila la proposta più legata al territorio riguarda il rischio sismico e le false credenze che lo accompagnano. L’incontro con i ragazzi della scuola secondaria di II grado, intitolato “Le più grandi bufale sui terremoti (e perché continuiamo a crederci)”, vedrà intervenire i ricercatori dell’INGV.

L’appuntamento è fissato alle 16 e servirà a chiarire ciò che la comunità scientifica conosce davvero sui terremoti, senza trascurare le domande del pubblico. In parallelo, tra Piazza Duomo e il Piazzale dell’Emiciclo, l’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo dell’INAF proporrà confronti, laboratori e osservazioni guidate del cielo.


Catania e Sassari guardano lontano

Anche Catania distribuirà le attività in più sedi del centro, con laboratori, dimostrazioni e mini-talk. Tra gli appuntamenti più rilevanti figura “La storia dell’Universo: un viaggio attraverso la fisica”, evento della Città della Scienza affiancato da proposte pensate per giovani e curiosi.

A Sassari, infine, il Padiglione Eugenio Tavolara ospiterà il 25 settembre exhibit, giochi, dibattiti e laboratori scientifici. Dalle 9 alle 20 ricercatrici e ricercatori saranno presenti per spiegare al pubblico i risultati ottenuti e rendere più accessibili i diversi ambiti della ricerca.

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