Mini LED Samsung sotto accusa: vendite quadruplicate in tre mesi
TCL contesta a Samsung la presentazione di alcuni televisori della serie M negli Stati Uniti e chiede alla giustizia di valutare la correttezza della tecnologia dichiarata.
Le vendite dei televisori Samsung indicati come Mini LED sarebbero aumentate di circa quattro volte in meno di tre mesi. TCL ritiene che questa crescita abbia inciso negativamente sulla propria presenza nel mercato statunitense, anche perché il prodotto contestato sarebbe stato proposto a un prezzo più basso rispetto al Mini LED meno costoso della casa cinese.
La disputa nasce dalla tecnologia dichiarata
Secondo TCL, Samsung avrebbe trasformato alcuni modelli economici della gamma Crystal UHD, dotati di una normale illuminazione posteriore a LED, in televisori presentati al pubblico come Mini LED. L’azienda cinese sostiene che tale scelta possa aver spinto i consumatori a credere di acquistare un apparecchio tecnicamente più avanzato.
La differenza non sarebbe soltanto commerciale. Nei televisori Mini LED la retroilluminazione impiega un numero molto elevato di diodi più piccoli, normalmente distribuiti su numerose aree regolabili in modo indipendente. Questa configurazione punta a ottenere livelli migliori di contrasto e luminosità rispetto ai tradizionali schermi LCD con illuminazione a LED.
Prezzo e concorrenza al centro
Nella ricostruzione di TCL, il modello Samsung oggetto della contestazione sarebbe arrivato sul mercato a marzo con un listino inferiore a quello del più accessibile televisore Mini LED venduto dalla società cinese negli Stati Uniti. La convenienza economica, unita alla denominazione utilizzata, avrebbe favorito la diffusione dei prodotti Samsung.
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TCL collega infatti l’incremento delle vendite alla diminuzione della propria quota di mercato. L’accusa, tuttavia, dovrà essere esaminata nell’ambito del procedimento e non equivale a una decisione già presa sulla correttezza dei televisori o della comunicazione commerciale.
La causa è negli Stati Uniti
A promuovere l’azione legale è stata TTE Technology, la società che opera come TCL North America. Il ricorso è stato depositato il 31 agosto presso il tribunale federale del Distretto Centrale della California e riguarda alcuni televisori della serie M commercializzati negli Stati Uniti.
La stessa famiglia di prodotti viene venduta anche in Italia, ma non sono noti i modelli precisi inclusi nella controversia americana. TCL e Samsung si sono già affrontate in altre occasioni davanti ai giudici, ma questo nuovo caso ruota in particolare sulla definizione Mini LED e sulle informazioni fornite agli acquirenti.
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