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Tecnologia 2 min di lettura5 giorni fa

Milano-Meda in tilt per un video: i rischi per i tre rapper

Un set improvvisato sulla SS35 ha mandato in crisi il traffico e acceso la polemica politica, mentre per i protagonisti si profila ora un possibile fronte giudiziario.

Una deviazione improvvisata sulla SS35 ha trasformato l’ora di punta in un blocco totale, con auto ferme e code estese per chilometri. La scena è andata in scena all’altezza di viale Rubicone, lungo la Milano-Meda, dove alcuni motorini hanno occupato la carreggiata per fare da sfondo a un videoclip girato senza autorizzazione.

Il caso ha subito richiamato l’attenzione anche per il profilo dei protagonisti e per le conseguenze che potrebbe avere sul piano penale. A chiedere accertamenti sono stati esponenti della Lega e di Fratelli d’Italia, sollecitando un’indagine su quanto accaduto mentre il traffico veniva mandato in tilt.


La scena che ha paralizzato la strada

Secondo quanto emerso, la manovra ha coinvolto diverse decine di scooter, schierati sulla sede stradale per creare l’effetto voluto nel video. Tra gli automobilisti si sono registrati forti disagi e momenti di tensione, proprio perché tutto è avvenuto nel pieno del traffico serale.

Le pattuglie della Questura sono arrivate tra le 18 e le 19.30, quando però le riprese risultavano già concluse. Anche un drone è stato usato per riprendere dall’alto la scena, aumentandone la visibilità e rendendo ancora più evidente l’assenza di permessi.


Il nome finito al centro della polemica

Al centro della vicenda c’è Omar Ramo, conosciuto come 351Bratan, che ha condiviso il contenuto sui propri profili social insieme a Dariè Baby e a un terzo collega. Nel filmato compare vestito di bianco, in mezzo alla carreggiata, mentre sullo sfondo si muovono gli amici e la carovana di motorini.

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Lo stesso artista, 32enne e di origini marocchine, fa parte della crew 351. Nelle sue pubblicazioni è comparsa anche la frase: «Siamo noi la notizia».


Le conseguenze possibili

La vicenda potrebbe non restare confinata alla polemica politica. Proprio perché l’episodio ha comportato un blocco della circolazione e un rischio per la sicurezza stradale, gli inquirenti potrebbero valutare diversi profili di responsabilità.

Carmelo Burgio, candidato a sindaco di Milano per Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, ha definito il fatto «inaccettabile». Ora resta da capire quali contestazioni verranno formulate e se l’uso della superstrada come set improvvisato porterà a conseguenze giudiziarie per i tre rapper.

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