Meta cambia rotta: occhiali AI, display e addio al solo metaverso
Al Connect 2026 emergono una strategia più centrata sull’IA, nuovi occhiali senza camera, i Ray-Ban con schermo nella lente e il debutto italiano dei modelli Display.
Il display da 600 per 600 pixel nella lente destra è il dettaglio che rende più chiara la nuova scommessa di Meta: non solo vedere contenuti, ma portarli davanti agli occhi senza tirare fuori il telefono. Nei nuovi Ray-Ban Display, infatti, le indicazioni di navigazione e le risposte dell’assistente compaiono nel campo visivo, mentre il controllo passa al Meta Neural Band, il braccialetto che legge i segnali dei muscoli della mano.
Durante la prova il sistema rispondeva a gesti minimi, come lo scorrimento del pollice sull’indice per muoversi nei menu o il tocco tra le dita per confermare una scelta. L’idea è quella di trasformare un accessorio da polso in un telecomando quasi invisibile, ma per Meta resta da verificare quanto tutto ciò sia immediato nell’uso di tutti i giorni.
L’IA sale al centro, il metaverso arretra
Il quadro emerso al Meta Connect 2026 racconta anche un cambio di priorità più ampio. Il gruppo guidato da Mark Zuckerberg continua a investire in hardware per realtà virtuale e aumentata, ma la spinta principale si è spostata verso l’intelligenza artificiale, con i Superintelligence Labs affidati ad Alexandr Wang sempre più in primo piano.
In questo scenario gli occhiali diventano il punto d’incontro tra le due direttrici. Meta li sviluppa da anni insieme a EssilorLuxottica, e i Ray-Ban Meta Wayfarer sono stati il modello che ha superato la fase sperimentale, arrivando a una diffusione molto più larga rispetto ai primi tentativi del settore.
Gli altoparlanti e i microfoni integrati permettono di ascoltare musica, fare chiamate e parlare con l’IA in modo naturale. La fotocamera, invece, apre agli algoritmi una finestra su ciò che l’utente sta guardando, così da ricevere informazioni in tempo reale su oggetti e ambienti inquadrati.
Senza camera e con più privacy
Proprio la presenza della videocamera resta il nodo più delicato. Chi viene ripreso potrebbe non accorgersi subito di un comando vocale o di una pressione sul piccolo pulsante dell’asta, e il LED di segnalazione vicino alla lente può risultare poco evidente da lontano o sotto luce forte.
Per questo Meta ha presentato anche i Ray-Ban Meta Audio, il primo modello della nuova linea privo di fotocamera. Restano audio, microfoni e accesso all’assistente, ma scompare la componente video, rendendo più semplice usare gli occhiali in contesti come riunioni, locali o conversazioni faccia a faccia.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La società li propone come una soluzione più leggera e discreta: 43 grammi, aste regolabili, naselli sostituibili e un’autonomia dichiarata di 12 ore, che sale a 48 ore grazie alla custodia. Le due versioni disponibili sono Clubmaster e Burbank, con 23 combinazioni di colori e lenti e supporto per diverse prescrizioni ottiche.
Il prezzo parte da 349 euro, con spedizioni dal 13 ottobre. La versione con fotocamera resta invece più costosa e arriva a 450 euro, segnando una divisione piuttosto netta tra chi cerca soprattutto voce e assistenza AI e chi vuole anche registrare ciò che vede.
I Ray-Ban Display sbarcano in Italia
Il secondo fronte riguarda i Meta Ray-Ban Display, già mostrati lo scorso anno e ora in arrivo anche in Italia e in altri mercati europei. Qui la novità è il piccolo schermo a colori inserito nella lente destra, pensato per sovrapporre informazioni essenziali alla vista senza coprire l’ambiente circostante.
Tra gli usi più utili c’è la navigazione: il display mostra le indicazioni e consente di seguire un percorso senza tenere il telefono in mano. Meta sta ampliando proprio questa funzione, con nuove indicazioni per biciclette e mezzi pubblici in Stati Uniti e Canada, mentre per chi cammina il sistema potrà sfruttare anche ciò che gli occhiali stanno osservando per offrire riferimenti più precisi.
Lo schermo resta trasparente e le informazioni sembrano sospese davanti all’occhio, ma Meta precisa che il modello non va usato alla guida. Resta inoltre da valutare il compromesso tra utilità e distrazione, perché un pannello da 600x600 pixel basta per frecce, avvisi e brevi testi, ma non per un uso prolungato come quello di uno smartphone.
Continua a leggere
Due killer e una crisi: Dexter ha già la data del ritorno
La seconda stagione di Dexter: Resurrection debutterà il 30 ottobre su Paramount+, accompagnata da un trailer che anticipa una nuova sfida per Dexter Morgan.
iPhone 18 Pro Max, il chip A20 Pro ruba la scena alla fotocamera
Il nuovo top di gamma Apple convince per qualità fotografica e potenza, ma in Europa l’assenza di Siri AI limita parte dell’esperienza promessa.
Googlebook, il codice corre da solo: la svolta di Antigravity
Google prepara il debutto di Antigravity sul Play Store per trasformare i Googlebook in strumenti di sviluppo basati su Linux e agenti di intelligenza artificiale.
Kindle, la svolta è nella batteria: nuovi modelli e accessori
Amazon aggiorna quasi tutta la linea con strutture più sottili, materiali riciclati, comandi esterni per le pagine e prezzi più alti in Italia.