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MediaWorld passa a JD.com dopo il via libera Ue

L’operazione vale 2,2 miliardi e il perfezionamento è atteso nei prossimi giorni, senza modifiche immediate a marchio e negozi.

MediaWorld si avvicina al passaggio sotto il controllo di JD.com. La Commissione europea ha autorizzato definitivamente l’operazione, che ora attende soltanto il perfezionamento previsto nei prossimi giorni.

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L’accordo da 2,2 miliardi

Il valore dell’acquisizione ammonta a 2,2 miliardi di euro. Per JD.com, società cinese attiva nel commercio elettronico, l’intesa rappresenta l’occasione per ampliare la propria presenza sul mercato europeo attraverso il gruppo Ceconomy, proprietario dei marchi MediaWorld, MediaMarkt e Saturn.

L’obiettivo dichiarato è mettere insieme le competenze delle due realtà per sostenere la crescita e rafforzare la posizione competitiva in Europa. Sandy Xu, amministratrice delegata di JD.com, ha definito l’operazione «una notizia positiva per il mercato della distribuzione e per i consumatori».


Cosa cambia per i clienti

Per chi acquista nei negozi MediaWorld o sul sito, non sono previste modifiche immediate annunciate all’offerta o alle modalità di acquisto. Il modello di business dovrebbe infatti rimanere invariato, mentre il passaggio societario sarà formalizzato soltanto dopo l’ultimo adempimento dell’operazione.

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JD.com ha inoltre assunto impegni vincolanti per tutelare gli elementi che caratterizzano l’azienda. Tra questi rientrano l’identità del marchio, la rete dei punti vendita e la posizione dei dipendenti. Le garanzie riguardano anche MediaMarkt e Saturn, presenti negli altri mercati in cui opera Ceconomy.


Il prossimo passaggio societario

Il via libera europeo ha chiuso il lungo percorso delle autorizzazioni normative. Resta il completamento dell’accordo, che dovrebbe dare formalmente inizio alla nuova fase per MediaWorld e per gli altri marchi del gruppo.

Nel testo dell’operazione non vengono indicati cambiamenti immediati per prezzi, catalogo o servizi destinati ai clienti. L’effetto più vicino riguarda quindi la proprietà societaria, mentre eventuali innovazioni legate all’integrazione tra le due aziende non sono state ancora dettagliate.

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