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Tecnologia 2 min di lettura23 set

McLaren cambia pelle: il nuovo brand parte dai suoi simboli storici

La casa di Woking unifica immagine sportiva e automobilistica con un restyling che richiama origini, colori e ambizioni industriali, mentre sullo sfondo restano i piani per F1, WEC e nuovi modelli.

L’operazione non si limita a un ritocco grafico: McLaren sta cercando di raccontarsi con un linguaggio unico, capace di tenere insieme pista e strada, memoria e sviluppo. Nel nuovo assetto visivo trovano spazio riferimenti storici e obiettivi futuri, con l’idea di dare più coerenza alla percezione del marchio.


Un’identità che unisce due anime

La revisione del brand coinvolge sia McLaren Automotive sia McLaren Racing. L’obiettivo è presentare un’immagine più compatta, in cui le due divisioni parlino con la stessa voce pur mantenendo le rispettive funzioni.

Il progetto nasce da principi che, secondo la casa di Woking, guidano il marchio da oltre sessant’anni: qualità, ricerca tecnica e spinta continua a migliorarsi. In questo quadro, il richiamo a Bruce McLaren resta centrale e serve a collegare l’evoluzione attuale alle origini dell’azienda.


I simboli recuperati dagli archivi

Tra gli elementi più visibili c’è il wordmark McLaren aggiornato, costruito prendendo ispirazione dall’insegna della stazione di servizio di Remuera gestita da Les e Ruth McLaren. Proprio lì Bruce realizzò la sua prima auto vincente, un dettaglio che torna a fare da base narrativa per la nuova identità.

Non spariscono neppure i segni più riconoscibili del marchio. Restano lo Speedmark al centro dell’immagine aziendale, lo Speedy Kiwi come omaggio alla Nuova Zelanda e il Papaya, affiancato da una gamma cromatica più ampia rispetto al passato.

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Le parole dei responsabili

David Woodhouse, Chief Creative Officer di McLaren Automotive, ha spiegato che la trasformazione visiva vuole rappresentare un approccio che non si è mai fermato all’esistente. Nel suo intervento ha definito questa fase come l’avvio di un nuovo capitolo per il marchio e come la traduzione concreta di ambizione, energia e creatività.

Anche Louise McEwen, Chief Marketing Officer di McLaren Racing, ha insistito sul rapporto tra ciò che McLaren è stata e ciò che vuole diventare. La manager ha sottolineato come la storia condivisa tra racing e automotive conservi ancora oggi molti tratti della visione di Bruce, aggiungendo che il nuovo impianto rende più leggibile questa continuità per fan, partner e team.


Tra pista, WEC e nuovi modelli

Il restyling arriva mentre il marchio spinge su più fronti. Sul versante sportivo, McLaren continua a puntare sulla Formula 1 e prepara anche l’ingresso nel WEC con il programma Hypercar, legato al progetto di inseguire la Triple Crown.

Sul lato industriale, McLaren Automotive ha confermato investimenti superiori a 500 milioni di sterline nel Regno Unito. Le risorse serviranno ad ampliare le strutture ingegneristiche e a sviluppare nuovi modelli, incluso un SUV inedito, segno che la nuova identità non riguarda solo l’immagine ma anche la fase di crescita del marchio.

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