iPhone 18 Pro, ripararlo è davvero conveniente? I conti non tornano
Il ricambio dello schermo costa quanto la riparazione Apple: il fai-da-te offre un vantaggio limitato e la legge non stabilisce ancora quale prezzo sia ragionevole.
Un ricambio venduto allo stesso importo della riparazione ufficiale può rendere possibile il fai-da-te, ma non necessariamente accessibile. È il dubbio sollevato dai prezzi dell’iPhone 18 Pro: per contestare una cifra considerata eccessiva, infatti, oggi non esiste una soglia numerica fissata dalla legge.
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Il prezzo ragionevole resta senza misura
La direttiva europea 2024/1799 impone che componenti e strumenti siano proposti a un costo tale da non scoraggiare gli interventi, utilizzando però il generico criterio della ragionevolezza. Non viene indicato se il confronto debba essere fatto con il valore del telefono, con il costo industriale del pezzo o con la tariffa richiesta dai centri assistenza.
In Italia il principio è stato inserito nel nuovo articolo 127-quinquies del Codice del consumo attraverso il decreto legislativo 176 del 25 settembre 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 ottobre. Le disposizioni diventano operative il 22 ottobre, con un ritardo rispetto alla scadenza europea del 31 luglio 2026. Altroconsumo aveva segnalato una procedura d’infrazione della Commissione europea e, attraverso Federico Cavallo, aveva definito il recepimento “in ritardo e con alcuni limiti significativi”.
L’Agcm dovrà decidere caso per caso
Il decreto affida all’Autorità garante della concorrenza e del mercato il controllo sugli obblighi dei produttori. Le violazioni possono comportare multe da 5mila a 50mila euro, con importi raddoppiati nelle situazioni più gravi o in caso di recidiva.
Manca tuttavia il parametro con cui valutare un listino. Anche chi volesse contestare il prezzo di un componente non avrebbe una cifra precisa da richiamare, mentre i produttori non dispongono di un limite numerico da rispettare. Saranno quindi i casi concreti a contribuire alla definizione del concetto di costo ragionevole.
Per Apple il confronto è quasi pari
Nel listino dell’assistenza, Apple indica 149 euro per la batteria dell’iPhone 18 Pro, 169 euro per il vetro posteriore, 299 euro per la fotocamera e 405 euro per lo schermo. La sostituzione combinata di schermo e vetro posteriore è stimata in 499 euro, mentre gli altri danni possono arrivare a 999 euro.
Gli importi sono comprensivi di Iva e rappresentano una stima: il conto definitivo viene stabilito dopo aver esaminato il dispositivo. Inoltre, i Centri Assistenza Autorizzati possono applicare tariffe differenti. Per schermo, fotocamera e batteria, però, il prezzo del componente venduto separatamente coincide con la valutazione dell’intervento ufficiale: rispettivamente 405, 299 e 149 euro.
Il reso riduce poco il conto
Il vantaggio dell’autoriparazione deriva quindi dal credito riconosciuto quando si restituisce il pezzo rimosso. Sullo schermo dell’iPhone 18 Pro il rimborso è di 20,25 euro: il componente, inizialmente da 405 euro, scende così a 384,75 euro. Il valore del reso equivale appena al 5% del prezzo originario.
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Per la fotocamera, acquistata a 299 euro, il credito ammonta a 71,76 euro e porta la spesa a 227,24 euro. La batteria costa 149 euro, ma il rimborso di 71,52 euro riduce quasi della metà l’esborso. Apple non chiarisce come vengano calcolati questi importi, che risultano proporzionalmente più incisivi sui componenti meno costosi.
Schermo e fotocamera pesano molto
L’iPhone 18 Pro da 256 GB ha un prezzo di 1.489 euro. Il solo schermo rappresenta il 27% del valore del telefono, mentre fotocamera e schermo insieme arrivano a 704 euro prima dei crediti, pari al 47% del dispositivo. Restituendo entrambi i componenti, la spesa complessiva rimane di 611,99 euro, cioè il 41% del prezzo dello smartphone.
Sul modello Pro Max, che parte da 1.639 euro, il display costa 489 euro. Anche dopo il credito di 24,45 euro per il pezzo restituito, l’importo scende soltanto a 464,55 euro: in rapporto al telefono, lo schermo pesa circa il 30%.
Ricambi e strumenti disponibili in Italia
Apple ha esteso dal 20 ottobre all’Italia la vendita diretta dei componenti originali per iPhone 18 Pro e Pro Max. Il catalogo comprende display, batterie, vetri posteriori, fotocamere, altoparlanti, schede logiche, scocche e Taptic Engine, il modulo che produce le vibrazioni. La stessa rete di vendita riguarda anche gli altri prodotti Apple, tra cui Mac, iPad e monitor.
Per eseguire gli interventi sono disponibili manuali ufficiali con immagini, spiegazioni dettagliate e brevi filmati. Gli strumenti possono essere comprati oppure presi a noleggio: in quest’ultimo caso il periodo è di sette giorni, con un costo di 59,78 euro comprensivo di spedizione. La somma va aggiunta al prezzo del ricambio, così come deve essere considerato il rischio di danneggiare il telefono durante il montaggio.
Il confronto con il modello precedente
Per lo schermo e la fotocamera, i prezzi dell’iPhone 18 Pro restano rispettivamente a 405 e 299 euro, gli stessi applicati per il 17 Pro. L’unico aumento riguarda la batteria, passata da 135,01 a 149 euro, con una crescita del 10,4%.
Nel frattempo il prezzo del telefono è salito da 1.339 a 1.489 euro, cioè dell’11,2%. Di conseguenza, il peso relativo dello schermo è diminuito dal 30% al 27%, mentre quello della fotocamera è passato dal 22% al 20%. Anche il regolamento europeo 2023/1670 sulla progettazione ecocompatibile, applicabile dal 20 giugno 2025 ai nuovi modelli, richiama l’obbligo di indicare online prezzi ragionevoli per componenti e riparazioni.
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