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Tecnologia 4 min di lettura1 ora fa

Spotify, il 90% ai podcaster è davvero così? E arriva la stretta Family

La piattaforma introduce le Iscrizioni per monetizzare i podcast, mentre rafforza i controlli sui gruppi familiari con una verifica tramite QR code.

Il vero punto interrogativo per gli autori di podcast non è soltanto quanto Spotify prometta di lasciare loro, ma quanto resti effettivamente dopo imposte, cambio valuta e costi di pagamento. La nuova funzione Iscrizioni consente di vendere contenuti esclusivi direttamente sulla piattaforma, mentre sul piano Premium Family compaiono controlli più severi sulla convivenza degli utenti.

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Iscrizioni, il guadagno va ricalcolato

La funzione, disponibile in 34 Paesi inclusa l’Italia, permette agli autori di proporre episodi riservati ai sostenitori più fedeli. Il programma riguarda gli spettacoli pubblicati tramite Spotify for Creators o Megaphone e richiede almeno tre episodi, oltre a 100 ascoltatori o spettatori e 100 ore di fruizione negli ultimi 30 giorni.

Spotify sostiene che il 90% degli incassi rimanga agli autori, ma quella percentuale va letta considerando il meccanismo applicato. La piattaforma trattiene il 10% sui ricavi netti, dopo le imposte, includendo nella commissione l'elaborazione dei pagamenti, la conversione valutaria e i costi di prelievo. Il denaro passa da Stripe e viene versato con un ciclo mobile di 30 giorni, purché siano trascorsi 30 giorni dal primo guadagno e la somma raggiunga almeno 10 dollari.


Prezzi e contenuti scelti dagli autori

Ogni autore può costruire la propria offerta con diversi livelli di accesso, stabilire il prezzo e decidere la periodicità degli addebiti. Tra i vantaggi riservati agli iscritti possono esserci episodi aggiuntivi, versioni video o accessi anticipati; sono previste anche prove gratuite, messaggi promozionali mirati e strumenti per seguire il passaggio da ascoltatore a sostenitore pagante.

Gli iscritti vengono riconosciuti da un distintivo accanto ai commenti e possono ricevere brevi messaggi di benvenuto registrati dall'autore. L'abbonamento non richiede Spotify Premium: si attiva dalla pagina dedicata allo spettacolo, inserendo dati personali, indirizzo di posta elettronica, carta e informazioni di fatturazione. Il rinnovo è automatico, salvo disdetta, mentre i contenuti possono essere ascoltati su Spotify o tramite un collegamento privato compatibile con altre applicazioni per podcast.

La funzione rappresenta l'evoluzione del precedente servizio Podcast Subscriptions, nato nel 2021 attraverso Anchor. Gli abbonamenti già esistenti mantengono la vecchia struttura dei costi: 5,5% per la gestione dei pagamenti, più una commissione tra lo 0,8% e l'1,6% in caso di conversione valutaria, fino alla cancellazione da parte dell'abbonato. Su 5 euro mensili, per esempio, la trattenuta delle nuove Iscrizioni equivale a 50 centesimi prima delle imposte, mentre quella precedente parte da 27,5 centesimi.

Il confronto con Patreon non è immediato. Per le nuove pagine pubblicate dopo il 4 agosto 2025, il servizio indica una tariffa standard del 10% sul pagamento privo di imposte, alla quale si aggiungono costi per pagamenti, conversione monetaria e prelievi. La percentuale nominale è dunque simile, ma il risultato finale cambia in base al Paese degli abbonati, al prezzo e al metodo utilizzato.


La scommessa sul mercato italiano

A Milano, durante il Video Podcast Club organizzato al Teatro Elfo Puccini, Spotify ha collegato le Iscrizioni allo Spotify Partner Program, che remunera gli autori attraverso pubblicità e visualizzazioni video degli utenti Premium. I due sistemi seguono criteri differenti: il primo dipende dalle riproduzioni, il secondo dal pagamento diretto di una singola comunità.

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Secondo i dati diffusi dalla piattaforma, l’Italia è sesta al mondo per diffusione dei podcast video. Il tempo di visione sarebbe aumentato del 97% rispetto al 2025, mentre il pubblico mensile dei contenuti video è cresciuto di oltre il 40%. Più del 60% degli spettacoli presenti nella Top 100 italiana pubblica video con regolarità e gli show in italiano che offrono anche questo formato sono aumentati del 65% in un anno.

Francesco Buccino, responsabile delle soluzioni podcast per l’Europa meridionale di Spotify, ha spiegato: «Con lo Spotify Partner Program e le Iscrizioni ampliamo le opportunità di monetizzazione e le modalità con cui il pubblico può partecipare alle comunità che ama». Ha inoltre sottolineato che il video senza interruzioni per gli utenti Premium offre agli autori una possibile entrata aggiuntiva, potenzialmente più stabile rispetto alla sola pubblicità o alle sponsorizzazioni.

Resta però da capire quanti autori italiani abbiano già attivato il servizio e quanti ascoltatori siano disposti a pagare. Spotify non ha indicato né il numero degli spettacoli presenti sulla funzione né gli abbonati raccolti dalla versione precedente; la soglia d'accesso è contenuta, ma la sostenibilità dipenderà soprattutto dalla disponibilità del pubblico a trasformarsi in clientela pagante.


Family, scatta il controllo sulla convivenza

Parallelamente, alcuni utenti Premium Family stanno ricevendo una richiesta per dimostrare di vivere nello stesso luogo del titolare dell’abbonamento. Il gestore deve mostrare sul proprio telefono un codice QR temporaneo, che cambia ogni pochi secondi, mentre l’altro membro deve inquadrarlo trovandosi fisicamente nella medesima posizione.

La procedura va completata entro sette giorni. In caso contrario, l’utente non potrà entrare in un nuovo piano Family o Duo per 12 mesi, anche se potrà scegliere formule di abbonamento differenti. Spotify non ha chiarito quali criteri utilizzi per selezionare le persone sottoposte al controllo e non è ancora certo che la verifica sia già attiva in tutta Italia.

La novità è emersa dalle segnalazioni pubblicate dagli utenti nei forum e da successive ricostruzioni della stampa specializzata. Alcuni iscritti sostengono di essere riusciti a superare il controllo usando più dispositivi o ricorrendo a una videochiamata, ma non è stato indicato se queste soluzioni siano effettivamente riconosciute dal sistema.

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