Il clima cambia attorno ai data center: la scoperta dai satelliti
Andrea Marinoni ha studiato le immagini dallo spazio per mostrare l’impatto climatico delle infrastrutture che alimentano l’intelligenza artificiale.
Non c’è soltanto il consumo di elettricità o di acqua a raccontare il peso ambientale dell’intelligenza artificiale. Le immagini satellitari analizzate da Andrea Marinoni indicano che i data center possono modificare anche le condizioni climatiche nelle aree in cui si trovano.
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Dai satelliti una traccia inattesa
Il lavoro dello scienziato ha utilizzato osservazioni raccolte dallo spazio per individuare gli effetti prodotti da queste grandi infrastrutture. L’analisi ha portato alla luce un fenomeno che va oltre le risorse necessarie per far funzionare i sistemi informatici.
Secondo quanto emerso dalla ricerca, i data center contribuiscono alla formazione di vere e proprie isole di calore. Il loro impatto, quindi, non riguarda soltanto la quantità di energia e acqua impiegata, ma anche il clima dell’ambiente circostante.
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Il costo ambientale dell’intelligenza artificiale
L’espansione dell’intelligenza artificiale richiede strutture capaci di elaborare enormi quantità di dati. Per questo motivo, il dibattito sui suoi effetti ambientali si è concentrato finora soprattutto sui consumi idrici ed energetici.
La ricerca di Marinoni aggiunge un ulteriore elemento alla discussione: osservando i data center dall’alto, è possibile rilevare trasformazioni che incidono sul territorio e sulle condizioni climatiche locali. È su questo aspetto che lo scienziato ha richiamato l’attenzione attraverso le immagini satellitari.
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