12.000Lettori online ora
Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

Griffin inganna 26 persone su 54: Tavus frena il debutto

L’avatar video di Tavus interpreta espressioni e pause durante le conversazioni, ma il risultato del test interno ha spinto l’azienda a limitarne l’accesso.

L’avatar Griffin, sviluppato da Tavus, è arrivato a un livello di realismo tale da confondere 26 partecipanti su 54 durante una prova interna. Il sistema non è ancora disponibile al pubblico: per ora l’azienda lo sta facendo utilizzare soltanto a un gruppo ristretto di collaudatori.


Un volto digitale difficile da smascherare

Griffin interagisce attraverso una videochiamata e prova a riprodurre una conversazione naturale. Oltre a rispondere a chi parla, analizza le espressioni del volto e i momenti di pausa, elementi che contribuiscono a rendere l’interazione simile a quella con una persona reale.

Il dato più significativo arriva dalla valutazione condotta internamente da Tavus. Su 54 persone coinvolte, 26 non hanno riconosciuto l’avatar come artificiale, un risultato che mostra quanto il confine tra interlocutore umano e simulazione sia diventato sottile.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Il rilascio resta ancora limitato

Proprio il realismo raggiunto ha indotto Tavus a procedere con cautela. L’azienda non ha ancora distribuito Griffin in modo ampio e preferisce raccogliere ulteriori riscontri attraverso un numero ridotto di utenti autorizzati.

La fase attuale serve quindi a verificare il comportamento dell’avatar nelle conversazioni e a valutare le reazioni delle persone coinvolte. Il progetto rimane in prova, mentre il risultato del test interno rappresenta il principale motivo per cui il debutto generale non è ancora avvenuto.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere