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Tecnologia 2 min di lettura17 ott

Googlebook meno costosi: la sorpresa arriva da Dougie

Nei documenti di sviluppo di Chrome compaiono indizi su una nuova piattaforma destinata a dispositivi più accessibili rispetto agli attuali modelli premium.

I prossimi Googlebook potrebbero allargare il pubblico del marchio, oggi concentrato su prodotti dal prezzo elevato. Nei lavori interni legati a Chrome è emerso il nome in codice “Dougie”, associato a una piattaforma meno sofisticata rispetto a quella dei modelli presentati più di recente.

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Dougie guarda a prezzi più bassi

Le informazioni sono state individuate in diverse modifiche presenti nel Gerrit di Chrome. Non ci sono ancora conferme ufficiali sulle caratteristiche definitive, ma gli indizi fanno pensare a una famiglia di dispositivi pensata per collocarsi sotto gli attuali Googlebook di fascia alta.

I prodotti già arrivati sul mercato utilizzano processori Intel Core oppure Qualcomm Snapdragon X2 Elite e si posizionano indicativamente tra 900 e 1.300 euro. La nuova piattaforma potrebbe invece coprire fasce comprese tra circa 300 e 800 euro, a seconda del chip scelto e della configurazione.


Due chip ancora in bilico

L’ipotesi più accreditata è che Dougie possa essere costruita attorno a processori Qualcomm Snapdragon. Al momento, però, non è possibile stabilire quale famiglia verrà adottata: tra le possibilità figurano gli Snapdragon X2 Plus, destinati a una fascia intermedia, e gli Snapdragon C, più economici e presentati a maggio.

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Con gli X2 Plus, i dispositivi potrebbero collocarsi orientativamente tra 500 e 800 euro. Gli Snapdragon C consentirebbero invece prezzi più contenuti, nell’ordine di 300-500 euro. Si tratta comunque di stime e non di listini ufficiali.


Una base comune per più modelli

Il progetto seguirebbe un metodo già utilizzato da Google nell’ecosistema dei Chromebook. L’azienda e i suoi partner sviluppano una struttura tecnica condivisa, che può poi essere adattata con quantità diverse di memoria, spazio di archiviazione, disposizione dei componenti e altre specifiche.

Questa impostazione permette di differenziare i prodotti senza dover progettare ogni modello da zero. La presenza di una base comune può inoltre rendere più semplice la gestione della manutenzione e degli aggiornamenti del sistema operativo, riducendo il lavoro necessario per supportare configurazioni diverse.

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