Googlebook meno costosi: la sorpresa arriva da Dougie
Nei documenti di sviluppo di Chrome compaiono indizi su una nuova piattaforma destinata a dispositivi più accessibili rispetto agli attuali modelli premium.
I prossimi Googlebook potrebbero allargare il pubblico del marchio, oggi concentrato su prodotti dal prezzo elevato. Nei lavori interni legati a Chrome è emerso il nome in codice “Dougie”, associato a una piattaforma meno sofisticata rispetto a quella dei modelli presentati più di recente.
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Dougie guarda a prezzi più bassi
Le informazioni sono state individuate in diverse modifiche presenti nel Gerrit di Chrome. Non ci sono ancora conferme ufficiali sulle caratteristiche definitive, ma gli indizi fanno pensare a una famiglia di dispositivi pensata per collocarsi sotto gli attuali Googlebook di fascia alta.
I prodotti già arrivati sul mercato utilizzano processori Intel Core oppure Qualcomm Snapdragon X2 Elite e si posizionano indicativamente tra 900 e 1.300 euro. La nuova piattaforma potrebbe invece coprire fasce comprese tra circa 300 e 800 euro, a seconda del chip scelto e della configurazione.
Due chip ancora in bilico
L’ipotesi più accreditata è che Dougie possa essere costruita attorno a processori Qualcomm Snapdragon. Al momento, però, non è possibile stabilire quale famiglia verrà adottata: tra le possibilità figurano gli Snapdragon X2 Plus, destinati a una fascia intermedia, e gli Snapdragon C, più economici e presentati a maggio.
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Con gli X2 Plus, i dispositivi potrebbero collocarsi orientativamente tra 500 e 800 euro. Gli Snapdragon C consentirebbero invece prezzi più contenuti, nell’ordine di 300-500 euro. Si tratta comunque di stime e non di listini ufficiali.
Una base comune per più modelli
Il progetto seguirebbe un metodo già utilizzato da Google nell’ecosistema dei Chromebook. L’azienda e i suoi partner sviluppano una struttura tecnica condivisa, che può poi essere adattata con quantità diverse di memoria, spazio di archiviazione, disposizione dei componenti e altre specifiche.
Questa impostazione permette di differenziare i prodotti senza dover progettare ogni modello da zero. La presenza di una base comune può inoltre rendere più semplice la gestione della manutenzione e degli aggiornamenti del sistema operativo, riducendo il lavoro necessario per supportare configurazioni diverse.
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