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Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

Google Foto, lo spazio finisce in fretta: la prima impostazione da cambiare

I 15 GB gratuiti sono condivisi tra più servizi Google: disattivare il salvataggio automatico delle schermate può evitare di accumulare file inutili.

Bastano immagini ricevute, schermate catturate e brevi video conservati senza pensarci per ridurre rapidamente lo spazio disponibile nell’account Google. Il limite gratuito di 15 GB, infatti, non riguarda soltanto Google Foto: la stessa quota viene utilizzata anche da Gmail e Google Drive.

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Le schermate occupano spazio senza avvisi

Una delle fonti meno evidenti di consumo è rappresentata dalle schermate salvate sul telefono. Spesso vengono create per conservare temporaneamente un’informazione, una conversazione o una pagina, ma possono restare archiviate e venire caricate automaticamente nello spazio online.

Nel tempo, l’accumulo di questi file può diventare significativo, soprattutto quando si aggiungono immagini ricevute e video che non servono più. Il problema non dipende quindi soltanto dalle fotografie scattate con la fotocamera, ma anche dai contenuti prodotti o conservati per brevi periodi.

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Il primo intervento parte dal backup

Per limitare i caricamenti superflui è possibile intervenire sulle impostazioni di Google Foto e disattivare il salvataggio automatico delle schermate. In questo modo, le immagini catturate sul dispositivo non vengono trasferite automaticamente nello spazio dell’account quando hanno soltanto un’utilità momentanea.

La modifica consente di gestire con maggiore attenzione ciò che finisce nell’archivio online, preservando la quota condivisa con Gmail e Google Drive. Il testo disponibile si interrompe dopo questa prima indicazione e non riporta le istruzioni relative agli altri tre interventi annunciati.

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