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Tecnologia 2 min di lettura2 ott

Galaxy dimenticato? Così diventa il cervello della casa

Un vecchio smartphone Samsung può controllare luci e routine oppure diventare una videocamera per sorvegliare casa e animali a distanza.

Un Galaxy ormai inutilizzato non deve necessariamente finire in un cassetto. Grazie alle funzioni ancora disponibili, può essere riconvertito in un punto di comando per la casa intelligente oppure in uno strumento per controllare ciò che accade tra le mura domestiche quando si è lontani.


La casa passa dal vecchio Galaxy

Il modo più semplice per riutilizzarlo consiste nell’installare SmartThings e accedere con il proprio account. Una volta completata la configurazione, il telefono può mostrare e gestire i dispositivi già collegati, dalle lampadine alle automazioni domestiche.

Il Galaxy può quindi servire per modificare l’illuminazione o attivare le routine impostate in precedenza. Per renderlo sempre disponibile, conviene collocarlo su una base di ricarica: così resta alimentato e diventa un pannello di controllo accessibile a tutta la famiglia.


Fotocamera e microfono hanno ancora un ruolo

Anche un modello non recente conserva spesso due strumenti utili: le fotocamere e il microfono. Con un’applicazione dedicata, il dispositivo può trasformarsi in una videocamera per ambienti interni, con rilevamento dei movimenti e comunicazione audio in entrambe le direzioni.

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Tra le soluzioni disponibili per Android e iOS c’è AlfredCamera, che permette, per esempio, di tenere sotto controllo il proprio cane anche da remoto. Per funzionare, l’app deve essere installata sia sul vecchio telefono utilizzato come telecamera sia sul dispositivo che si porta normalmente con sé.


Un’idea rimasta in secondo piano

Il recupero degli smartphone Samsung non è un concetto del tutto nuovo. Nel 2021 l’azienda aveva presentato Galaxy Upcycling at Home, un programma pensato per dare ai telefoni datati un impiego nella gestione della casa intelligente.

L’iniziativa era però rimasta confinata alla fase di prova e disponibile soltanto in alcuni Paesi. Dopo pochi aggiornamenti rilevanti, il progetto è passato in secondo piano, ma le possibilità di riutilizzo offerte dalle applicazioni attuali restano accessibili anche senza quel programma.

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