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Floridi nella fascia dei 50 più citati: primo in filosofia

Il filosofo italiano, oggi a Yale, conquista il vertice della sua disciplina e il 49° posto nella graduatoria internazionale basata sulle citazioni scientifiche

Nato a Roma nel 1964, Luciano Floridi è considerato uno dei maggiori studiosi contemporanei di filosofia dell’informazione ed etica digitale. Dopo oltre trent’anni trascorsi a Oxford, nel 2023 ha iniziato la sua attività all’Università di Yale, dove dirige il Digital Ethics Center e si occupa anche delle conseguenze dell’intelligenza artificiale.

Il nuovo risultato ne conferma la presenza ai livelli più alti della ricerca internazionale. Floridi è infatti il filosofo con il maggiore impatto bibliometrico nella graduatoria mondiale elaborata sui dati delle pubblicazioni scientifiche.

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Un primato costruito sulle citazioni

La posizione più alta raggiunta da Floridi riguarda la filosofia: il docente precede tutti gli altri 14.568 ricercatori inclusi nella categoria. Lo stesso primato resta valido anche osservando l’intero percorso accademico, e non soltanto la produzione più recente.

Nel corso del 2025, gli articoli e i libri dello studioso hanno totalizzato 7.594 citazioni. Considerando l’intera carriera, il conteggio arriva a 29.212 riferimenti da parte di altri lavori scientifici.


La posizione nella graduatoria globale

Allargando il confronto a ogni settore, dalla medicina alla fisica fino all’economia, Floridi occupa il 49° posto mondiale quando dal calcolo vengono escluse le autocitazioni. Se vengono conteggiati anche i riferimenti alle proprie opere, il suo piazzamento diventa il 50°.

Il dato lo colloca tra i ricercatori più citati a livello internazionale e segnala la diffusione del suo lavoro oltre i confini della filosofia. Le sue analisi sull’informazione, sull’etica digitale e sull’intelligenza artificiale hanno così raggiunto una vasta comunità accademica.

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Come nasce la classifica

L’elenco è stato aggiornato il 7 ottobre con i risultati riferiti al 2025. A realizzarlo è stato John Ioannidis, ricercatore della Stanford University, insieme ai suoi collaboratori, utilizzando le informazioni raccolte in Scopus, uno dei principali archivi mondiali della letteratura scientifica.

L’analisi ha ristretto il campo a oltre 200.000 studiosi scelti tra circa 11,6 milioni di autori. La graduatoria, accessibile al pubblico e spesso chiamata «classifica Stanford-Elsevier», non rappresenta tuttavia un premio conferito da Stanford University o Elsevier ai ricercatori presenti.


Un metodo che pesa l’autorialità

Il modello di valutazione riunisce sei parametri. Tra questi figurano il volume delle citazioni e il ruolo ricoperto dagli studiosi nei lavori pubblicati, con un peso specifico attribuito agli articoli firmati individualmente oppure con la presenza come primo o ultimo autore.

Questa impostazione può avvantaggiare chi pubblica prevalentemente da solo. Il possibile effetto riguarda in particolare discipline come la filosofia, dove la ricerca viene più spesso condotta senza grandi gruppi composti da numerosi collaboratori.

Pur tenendo conto di queste caratteristiche del calcolo, il piazzamento ottenuto da Floridi resta un risultato di forte rilievo. La combinazione tra il primo posto nella filosofia e la 49ª posizione nella graduatoria complessiva riflette l’ampia circolazione internazionale delle sue pubblicazioni.

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