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Tecnologia 3 min di lettura2 ore fa

FlexiSpot C7 Morpher, ergonomia regolabile e pausa reclinata

La sedia da ufficio offre rete traspirante, sostegno lombare mobile e poggiapiedi, con un prezzo promozionale di 629,99 euro

FlexiSpot C7 Morpher è una sedia da ufficio progettata per adattarsi a molte posture. La prova ha evidenziato una struttura solida, numerose regolazioni e la possibilità di trasformare la seduta in un punto per le pause.

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Materiali e regolazioni

Sul sito italiano di FlexiSpot, il modello è stato proposto a 629,99 euro in promozione, contro un prezzo precedente di listino pari a 929,99 euro. A questa fascia di costo, la quantità di impostazioni deve tradursi in un beneficio concreto e non soltanto in una lunga lista di meccanismi.

La sedia utilizza una rete Wintex per seduta e schienale. Il materiale favorisce il passaggio dell’aria e distribuisce il peso senza l’effetto di sprofondamento tipico di alcune imbottiture. La superficie è però meno soffice rispetto a quella di una poltrona tradizionale e può richiedere un breve periodo di adattamento.

L’altezza della seduta può essere portata da 45 a 54 centimetri, mentre la profondità passa da 43,5 a 48 centimetri. Lo schienale è regolabile tra 62 e 68 centimetri e la portata dichiarata arriva a 163 kg. La variazione della profondità aiuta a trovare una posizione più corretta per le gambe, anche se l’escursione disponibile non rende automaticamente il prodotto adatto a ogni corporatura.

La base si gestisce attraverso un sistema di controllo a cavo, invece delle consuete leve. Le ruote scorrono senza difficoltà e consentono di avvicinarsi o allontanarsi dalla scrivania con facilità, nonostante dimensioni e peso della sedia. In ambienti piccoli la struttura appare ingombrante; vicino a una scrivania regolabile di dimensioni medio-grandi risulta invece più proporzionata.


Schienale e sostegno lombare

Il supporto lombare è separato dal resto dello schienale e reagisce alla pressione esercitata dalla schiena. Arretra leggermente quando ci si appoggia e torna in avanti quando il busto si sposta, offrendo un sostegno mobile invece di una superficie rigida.

Durante la prova questa soluzione ha mantenuto il contatto con la parte bassa della schiena senza bloccarla. Il comportamento è particolarmente utile per chi cambia spesso posizione, mentre chi preferisce un supporto molto fermo potrebbe trovare il movimento inizialmente eccessivo.

Lo schienale segue il busto e può inclinarsi in avanti fino a 10 gradi. La reclinazione posteriore raggiunge invece 143 gradi, con quattro posizioni di blocco dichiarate da FlexiSpot. Quando non viene fissato, il movimento resta progressivo e segue la spinta del corpo senza scatti marcati.

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Comfort durante il lavoro

La seduta in rete limita l’accumulo di calore e distribuisce la pressione anche dopo molte ore. Nel corso di giornate di lavoro prolungate, il cuscino ha mantenuto un livello di comodità elevato e il sostegno lombare ha aiutato a conservare una postura più ordinata.

La C7 Morpher rimane però una sedia tecnica, orientata al sostegno più che alla morbidezza. Chi cerca una poltrona imbottita e molto accogliente potrebbe preferire un prodotto diverso, mentre la configurazione risponde meglio all’uso quotidiano davanti alla scrivania.

Quando lo schienale viene reclinato, la sedia cambia funzione. Il poggiapiedi estensibile e ribaltabile, poco utile durante la scrittura, diventa adatto alle pause e permette di restare vicino alla postazione anche durante la visione di contenuti.


Braccioli e poggiatesta

I braccioli sono composti da due elementi. La parte in poliuretano destinata a gomito e avambraccio ruota di 360 gradi, mentre il componente argentato arriva a 270 gradi; l’altezza può essere modificata e bloccata.

Questa mobilità consente di avvicinare gli appoggi al corpo durante la digitazione, allargarli nei momenti di pausa o orientarli in base alla posizione assunta. Il vantaggio emerge soprattutto con una scrivania regolabile, perché il rapporto tra piano, tastiera e spalle cambia insieme all’altezza di lavoro.

Le numerose possibilità richiedono comunque un po’ di sperimentazione. Rispetto a una sedia con braccioli tradizionali, la configurazione iniziale è meno immediata e può portare a provare diverse combinazioni prima di trovare quella più adatta.

Anche il poggiatesta dà il meglio quando lo schienale è inclinato. Durante il lavoro non è necessario tenere sempre la testa appoggiata e, in alcune posizioni, il sostegno cervicale può risultare poco naturale; nella reclinazione diventa invece più utile.

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