Meteo su Roma.

Tecnologia 1 min di lettura6 nov

Data center, OpenAI presenta nuove regole su acqua ed energia

I due documenti mirano a ridurre l’impatto delle infrastrutture sui territori e a contenere le opposizioni locali

OpenAI ha presentato due documenti con nuove indicazioni per limitare l’impatto dei propri data center sulle comunità locali. Le proposte riguardano il consumo di energia, l’uso dell’acqua e la trasparenza.

Negli Stati Uniti cresce il confronto sulla costruzione di nuovi impianti informatici. Queste strutture richiedono grandi quantità di elettricità, infrastrutture costose e, in determinati casi, notevoli risorse idriche per i sistemi di raffreddamento.

Offerta del giorno7 novembre

Douglas

-30% da Douglas su ordini da 129€

Scade tra 4 giorni
********


Le opposizioni ai nuovi impianti

La discussione ha alimentato proteste contro l’apertura di ulteriori data center in diverse aree del Paese. Il malcontento è emerso anche durante le recenti elezioni di metà mandato, che hanno confermato la sensibilità dell’opinione pubblica verso gli effetti delle grandi infrastrutture tecnologiche.

Tra le iniziative di contestazione sono state citate anche quelle associate a Erin Brockovich, figura nota per le battaglie su ambiente e salute pubblica. Il tema non riguarda soltanto i consumi energetici, ma anche il peso degli impianti sui territori che li ospitano.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


I documenti di OpenAI

Per rispondere alle critiche, OpenAI ha diffuso il National Community Compact e il Compute Campus Policy Blueprint. I due testi raccolgono impegni destinati a rendere meno gravoso l’impatto delle strutture sulle comunità coinvolte.

Le linee indicate dall’azienda puntano a una gestione più attenta delle risorse e a una comunicazione più chiara sugli effetti dei progetti. L’obiettivo dichiarato è ridurre le tensioni legate alla realizzazione dei data center, indispensabili per sostenere le attività di OpenAI.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere