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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Amsterdam, manifestanti entrano nel sito del centro dati Microsoft

La polizia ha sgomberato i manifestanti, alcuni dei quali hanno raggiunto gru e impalcature dell’impianto

Centinaia di attivisti hanno occupato venerdì 6 novembre il cantiere di un centro dati Microsoft ad Amsterdam. La polizia olandese è intervenuta in seguito per allontanarli dall’area.

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L’ingresso nel cantiere

I manifestanti hanno creato diversi varchi nella recinzione usando tronchesi e scale, quindi sono entrati nel terreno dove sono in costruzione tre torri destinate ai server. Alcuni di loro hanno raggiunto una gru e le impalcature, esponendo striscioni contro Microsoft e l’intelligenza artificiale, tra cui uno con la frase: «Abbasso i centri dati, al diavolo l’intelligenza artificiale».

Prima dell’occupazione, le unità mobili della polizia avevano circondato il gruppo. Secondo il cronista Tom Olthof, inviato del quotidiano olandese Telegraaf, gli agenti hanno poi lasciato improvvisamente libero il passaggio e gli attivisti hanno aperto la rete in modo coordinato. Durante gli scontri sono stati impiegati manganelli e spray al peperoncino.


Le proteste contro Microsoft

La mobilitazione ha riunito gruppi ambientalisti, tra cui Extinction Rebellion, e manifestanti filopalestinesi. I primi hanno contestato la quantità di elettricità e acqua necessaria per alimentare la struttura; i secondi hanno accusato Microsoft di contribuire alla sorveglianza e alla repressione dei palestinesi attraverso i rapporti commerciali con l’esercito israeliano.

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Tra i partecipanti c’erano persone con passamontagna e kefiah. Alcuni hanno scandito slogan favorevoli a Hamas, compreso «Gloria ai martiri», mentre dall’altro lato della strada si è svolto un presidio in sostegno degli attivisti.


Il consumo previsto dall’impianto

Il collettivo Geef Tegengas, promotore dell’azione, ha chiesto di interrompere i lavori. Secondo le stime dell’organizzazione, quando sarà operativo il centro dati richiederà una quantità di energia paragonabile a quella consumata complessivamente dalle famiglie di Amsterdam.

Intorno a mezzogiorno la sindaca Femke Halsema ha disposto il divieto della manifestazione. Nelle vicinanze, Fossielvrij Nederland ha organizzato un presidio distinto, collegato a due giornate di iniziative in vari Paesi europei contro l’espansione dei centri dati e il loro fabbisogno energetico.

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