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Tecnologia 2 min di lettura3 ore fa

Console, il 2026 porta un doppio crollo: PlayStation e Xbox ai minimi

Negli Stati Uniti le vendite delle due principali famiglie di console arretrano pesantemente, mentre la carenza di chip di memoria spinge i prezzi verso l’alto.

Il mercato statunitense delle console sta vivendo una delle fasi più difficili dell’ultimo decennio. Nei primi otto mesi del 2026, terminati ad agosto, le vendite di PlayStation 5 sono diminuite del 25% rispetto allo stesso periodo del 2025; per Xbox Series la contrazione è stata ancora più marcata, pari al 33%.

A pesare sul risultato contribuisce soprattutto la carenza di chip di memoria, che ha fatto aumentare in modo significativo i prezzi dei dispositivi. Il rincaro ha reso più difficile l’acquisto per una parte dei consumatori, aggravando una situazione già negativa per entrambe le piattaforme.


Prezzi più alti e domanda in calo

I dati di Circana Analytics fotografano un arretramento netto delle vendite negli Stati Uniti. La diminuzione riguarda sia PlayStation 5 sia Xbox Series, ma la flessione più ampia interessa la console Microsoft, che ha perso un terzo dei volumi rispetto all’anno precedente.

L’aumento dei costi dei componenti di memoria si è riflesso sui listini delle console. Nel periodo considerato, quindi, la riduzione degli acquisti si è accompagnata a un contesto meno favorevole per chi voleva entrare nell’attuale generazione o sostituire un dispositivo già posseduto.

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Xbox tocca il punto più basso

Per Xbox il dato assume un peso particolare: le unità vendute nei primi otto mesi dell’anno hanno raggiunto il livello più basso mai rilevato dal lancio del marchio, avvenuto quasi 25 anni fa. Il calo del 33% porta così il marchio Microsoft al minimo storico negli Stati Uniti.

Anche PlayStation registra un risultato negativo di rilievo. Le vendite della PS5 sono scese al livello più basso dal 2013, un periodo in cui molti acquirenti avevano rinviato l’acquisto della PlayStation 3 in vista dell’arrivo della PS4. Il confronto mostra quanto sia profonda l’attuale frenata per la console Sony, pur risultando meno severa di quella registrata da Xbox.

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