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Carburanti, 50 centesimi di differenza: come tagliare 25 euro sul pieno

Confrontare i listini prima di fermarsi alla pompa può ridurre la spesa: ecco quali strumenti usare e quando il risparmio giustifica il tragitto.

Una differenza di 10 centesimi al litro si traduce in 5 euro in meno per un rifornimento da 50 litri. Quando lo scarto tra due impianti supera i 50 centesimi, il vantaggio economico può arrivare fino a 25 euro, anche se non sempre conviene allungare il percorso per risparmiare pochi euro.

Le applicazioni per smartphone aiutano a controllare benzina, diesel e altri carburanti prima di raggiungere il distributore. In un periodo in cui la benzina resta sopra i due euro al litro e sono entrati in vigore i tetti di prezzo presso le pompe Eni, individuare l’impianto più conveniente può incidere sul costo del pieno.


Il risparmio dipende dal percorso

Il confronto va quindi rapportato alla distanza da percorrere. Se la differenza è minima, il carburante consumato per raggiungere una stazione più lontana può annullare il beneficio ottenuto alla pompa.

Una soluzione pratica consiste nel selezionare due o tre impianti con tariffe vantaggiose lungo i tragitti abituali. In questo modo si può programmare il rifornimento senza deviazioni eccessive, verificando di volta in volta se il prezzo visualizzato è aggiornato.


Le app private rendono il confronto rapido

Tra gli strumenti sviluppati da soggetti privati c’è Prezzi Benzina, che raccoglie le segnalazioni degli utenti. Il servizio tende a essere più preciso nelle aree molto frequentate, mentre può offrire informazioni meno recenti nelle zone con un numero ridotto di utilizzatori.

Negli ultimi giorni è arrivata anche Ottano. Il suo fondatore Marco Pugliese, giornalista e docente di Bolzano, ha spiegato a Fanpage.it che l’app consente di cercare il distributore più conveniente tenendo conto anche dell’itinerario previsto, non soltanto della posizione dell’impianto.

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I dati ufficiali del ministero

L’applicazione istituzionale si chiama Osservaprezzi carburanti ed è disponibile senza costi su iPhone e Android. La piattaforma utilizza l’archivio pubblico alimentato dai gestori, tenuti a comunicare i prezzi in base alla legge 99/2009 e alle successive disposizioni.

Dal 2023 le informazioni raccolte vengono utilizzate anche per calcolare e pubblicare ogni mattina le medie dei prezzi a livello nazionale e regionale. L’app mostra benzina, gasolio, Gpl, metano e altri prodotti, distinguendo tra modalità self-service e servito quando il dato è disponibile.


Mappe e app delle compagnie

Google Maps e Waze permettono di visualizzare le stazioni presenti lungo un itinerario e, in molti casi, anche il prezzo indicato insieme all’epoca dell’ultimo aggiornamento. La soluzione è comoda per chi vuole inserire il confronto direttamente nella pianificazione del viaggio.

L’app ufficiale presenta però alcune limitazioni segnalate dagli utenti: su App Store e Google Play le valutazioni sono inferiori a tre stelle. Tra le critiche ci sono la mancanza di una graduatoria degli impianti più economici nell’area e l’assenza immediata dei prezzi sulla cartina, perché per consultarli occorre aprire la scheda del singolo distributore.

Anche le compagnie petrolifere mettono a disposizione servizi dedicati. Enilive permette di localizzare le stazioni del gruppo e di pagare il rifornimento tramite smartphone, mentre Driv&, collegata al circuito IP, consente di trovare gli impianti aderenti dei marchi IP, Esso e IPlanet e di raccogliere punti destinati a premi e vantaggi.

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