Buonuscita per 60.000 dipendenti Microsoft, licenziamenti separati
Il piano copre il 27% dell’organico globale e coinvolge lavoratori di diversi Paesi, compresa l’Italia.
Un programma di buonuscite di Microsoft interessa circa 60.000 dipendenti, anche in Italia. La misura riguarda una parte consistente del personale dell’azienda in diversi Paesi.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura + spedizione gratis
Una platea internazionale
Secondo le informazioni disponibili, il piano coinvolge circa il 27% della forza lavoro globale di Microsoft. La partecipazione è quindi distribuita su più aree geografiche e non limitata a un singolo mercato.
Tra i Paesi interessati figura anche l’Italia. Il numero complessivo indicato per il programma è di circa 60.000 lavoratori, mentre il testo non specifica quanti dipendenti italiani rientrino nell’iniziativa.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Le uscite non fermano i tagli
L’offerta economica ai dipendenti non coincide con un piano sostitutivo dei licenziamenti. Le buonuscite, dunque, non cancellano né assorbono le riduzioni di personale previste dall’azienda.
Il programma va quindi considerato separatamente dagli altri interventi sull’organico di Microsoft. Il testo disponibile non fornisce ulteriori dettagli sulle condizioni della buonuscita o sulla distribuzione dei tagli tra i vari Paesi.
Continua a leggere
Su DDAY arrivano le notizie brevi in homepage
Aggiornamenti rapidi su ciò che accade online e fuori dalla rete, senza un approfondimento completo.
Il display di iPhone Duo supera 61.200 aperture senza danni
La seconda diretta della prova CNET è fissata per le 18 di oggi, ora italiana, su YouTube.
Dati personali e intelligenza artificiale, ora decide il Parlamento
Gli Stati membri sostengono regole più leggere della Commissione sull’uso dei dati per addestrare i modelli
Robot Cerberus all’ICE, la protesta interna a Boston Dynamics
Oltre 300 lavoratori contestano la fornitura e chiedono garanzie contro impieghi offensivi o intimidatori dei quadrupedi