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Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

Dati personali e intelligenza artificiale, ora decide il Parlamento

Gli Stati membri sostengono regole più leggere della Commissione sull’uso dei dati per addestrare i modelli

Gli Stati membri dell’Unione europea hanno alleggerito le tutele sull’utilizzo dei dati personali per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. La decisione finale spetterà ora al Parlamento europeo.

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Dati impiegati per l’IA

Le aziende potrebbero utilizzare le informazioni personali dei cittadini europei per sviluppare e addestrare i propri modelli senza dover chiedere ogni volta il consenso agli interessati.

La proposta modifica l’impostazione più prudente sostenuta dalla Commissione europea e apre alla possibilità di usare i dati in assenza di un’autorizzazione esplicita.

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Il passaggio al Parlamento

La posizione degli Stati membri prevede quindi garanzie meno rigide rispetto a quelle indicate inizialmente dalla Commissione. Il confronto riguarda il livello di protezione da applicare ai dati dei cittadini durante la costruzione dei sistemi di intelligenza artificiale.

Il Parlamento europeo dovrà esaminare il testo e decidere se approvarlo, modificarlo o respingerlo. Al momento non è ancora stato indicato l’esito del passaggio parlamentare.

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