Asus, IA senza rete con UGen 300 sotto 300 euro
Il dispositivo USB lavora in locale, consuma 2,5 Watt e supporta Windows, Linux e Android
Asus ha portato sul mercato italiano UGen 300, un acceleratore per l’intelligenza artificiale collegabile via USB e venduto a meno di 300 euro.
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Dati sotto controllo aziendale
L’elaborazione direttamente sul dispositivo sposta l’intelligenza artificiale verso i computer periferici, riducendo la dipendenza dai grandi centri di calcolo. La soluzione è pensata per professionisti, ricercatori e piccole e medie imprese che cercano costi prevedibili e maggiore riservatezza.
Marco Astori, country manager di Asus, ha collegato questa impostazione al tema della sovranità tecnologica: «L'AI Act rappresenta una cornice sicura per l'Europa, ma normative estere come il Cloud Act statunitense impongono di fatto alle big tech d'oltreoceano di mantenere accessi aperti alle infrastrutture, a prescindere da dove risieda fisicamente il server».
Secondo Astori, l’esecuzione locale consente di lasciare archivi e modelli all’interno di confini aziendali definiti. «La nostra risposta è la Private AI on-premise: nessun dato esce dall'azienda e la spesa resta prevedibile, azzerando le incertezze del contatore a consumo tipico dei token in cloud».
Una chiavetta per i calcoli IA
Il dispositivo racchiude una NPU proprietaria capace di arrivare a 40 TOPS, cioè 40 trilioni di operazioni al secondo, insieme a 8 GB di memoria ad alta velocità. Il collegamento può avvenire tramite USB 3.2 o porta Type-C su computer portatili e fissi.
UGen 300 alleggerisce il lavoro del processore principale e della scheda grafica. Funziona con Linux, Windows e Android, quindi può essere utilizzato anche con smartphone e tablet; il consumo tipico dichiarato è di 2,5 Watt.
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Modelli compatti senza connessione
I calcoli vengono svolti all’interno del circuito, senza inviare informazioni a infrastrutture esterne. Il funzionamento non richiede quindi una rete attiva e può proseguire durante un viaggio in aereo, su un treno ad alta velocità oppure in ambienti industriali privi di collegamento.
La piattaforma software abbinata comprende una raccolta di modelli linguistici di piccole dimensioni, preparati per l’uso locale. La compatibilità con strumenti aperti come Onnx e Ollama permette di affrontare attività quali sintesi di documenti, traduzioni, classificazione di dati, analisi testuali e produzione di codice.
L’adozione nelle imprese italiane
Il prodotto arriva in un mercato nel quale l’intelligenza artificiale è ancora poco diffusa tra le aziende. Secondo i dati riportati da Asus, soltanto il 10,4% delle imprese con più di dieci dipendenti utilizza soluzioni di questo tipo.
Tra i principali ostacoli figurano informazioni non aggiornate o prive di organizzazione, la variabilità delle tariffe legate ai servizi a consumo e i dubbi sulla protezione dei dati proprietari. L’elaborazione sul dispositivo propone un’alternativa basata su una spesa iniziale definita e sulla permanenza delle informazioni all’interno dell’organizzazione.
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