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Tecnologia 2 min di lettura1 ora fa

Pentagono, indagine sui congelatori guasti nelle basi Usa

Il sospetto nasce dopo l’attacco francese che ha alterato la refrigerazione in oltre 350 negozi.

Il Pentagono sta verificando se i guasti ai congelatori di almeno sei basi militari statunitensi siano legati a un attacco informatico.

Un’eventuale intrusione avrebbe colpito apparecchiature comuni, ma con effetti concreti: dalla distruzione degli alimenti alla possibile interruzione della catena del freddo. Gli investigatori non hanno però ancora chiarito l’origine dei malfunzionamenti.

Al momento non sono emerse prove pubbliche che colleghino direttamente gli episodi americani all’attacco avvenuto in Francia. Il confronto tra i due casi nasce dalla modifica delle temperature, più che da un semplice spegnimento degli impianti.

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I guasti nelle basi americane

I primi problemi sono comparsi alla fine di agosto nei commissariati militari, i punti vendita dove il personale delle forze armate compra prodotti alimentari. A Fort Huachuca, in Arizona, un congelatore è passato durante la notte alla modalità di sbrinamento e il calore ha compromesso le scorte.

Segnalazioni analoghe sono arrivate da almeno altre cinque basi. Gli episodi si sono verificati in circostanze considerate insolite e hanno spinto le autorità a esaminare anche l’ipotesi di una manipolazione dei sistemi di controllo.

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Il precedente dei negozi francesi

All’inizio di ottobre, in Francia, un accesso non autorizzato ha permesso di intervenire a distanza sugli impianti frigoriferi di più di 350 attività commerciali. Tra i punti vendita interessati figuravano Carrefour, Intermarché e Monoprix.

In alcuni esercizi la temperatura dei frigoriferi è arrivata intorno ai 50 °C; alcune apparecchiature hanno persino preso fuoco. Le conseguenze hanno comportato lo smaltimento di grandi quantità di cibo, mentre gli autori non sono ancora stati identificati e nessuno ha rivendicato l’azione.


Le verifiche del Pentagono

Cyber Command e la divisione investigativa criminale dell’esercito statunitense stanno esaminando i guasti e hanno avviato contatti con la polizia francese. Gli accertamenti devono stabilire se nelle basi americane fossero presenti gli stessi dispositivi di controllo coinvolti in Francia.

Le prime analisi francesi hanno rilevato apparecchi collegati a Internet e programmi non aggiornati. Si tratta di sistemi nati per la gestione locale, ma successivamente connessi alla rete, una condizione che potrebbe aver ampliato le possibilità di accesso dall’esterno.

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